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Mimmo

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Iscritto giovedì, 28 maggio 2015

Beni confiscati, 68 gli immobili messi a bando dal Comune

"Si tratta del solito "fumo negli occhi". L'assegnazione non procura nulla di buono, anzi i beni confiscati continueranno a pesare sul groppone dei contribuenti e creare vantaggi a sparuti gruppi di potere. Come purtroppo abbiamo potuto constatare nelle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il tribunale di Palermo. Il dato allarmante che si rileva e che almeno il 70% dei beni assegnati per scopi sociali o di pubblica utilità viene abbandonato e non restituito all'Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. La legge Antimafia (dpr 159/2011) indica che i beni confiscati che non trovano una collocazione per fini istituzionali o sociali "SONO DESTINATI ALLA VENDITA". Tra i compratori le Forze di Polizia, le Forze Armate e i Vigili del Fuoco, hanno secondo la legge, "L'OPZIONE PRIORITARIA ALL'ACQUISTO". Se la politica e i responsabili applicassero tale dispositivo l'erario incasserebbe denaro e si toglierebbe dal groppone eventuali ed ulteriori spese di gestione. Infatti con le assegnazioni i vari enti locali come il comune o la regione risultano sempre titolari del bene e dovranno fare fronte ad ogni evenienza economica emergenziale. Ovvero, Noi. La vendita di alcuni beni beni alle forze di Polizia sgraverebbero 'erario e con i soldi incassati potrebbero aiutare molte famiglie bisognose. E Infine si toglierebbe la speranza al mafioso di poter venire in possesso del bene che gli è stato confiscato. Un cerchio produttivo che è legge ma nessuno sembra propenso ad applicare. PERCHE'...???"

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Beni confiscati, 68 gli immobili messi a bando dal Comune

"Si tratta del solito "fumo negli occhi". L'assegnazione non procura nulla di buono, anzi i beni confiscati continueranno a pesare sul groppone dei contribuenti e creare vantaggi a sparuti gruppi di potere. Come purtroppo abbiamo potuto constatare nelle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il tribunale di Palermo. Il dato allarmante che si rileva e che almeno il 70% dei beni assegnati per scopi sociali o di pubblica utilità viene abbandonato e non restituito all'Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. La legge Antimafia (dpr 159/2011) indica che i beni confiscati che non trovano una collocazione per fini istituzionali o sociali "SONO DESTINATI ALLA VENDITA". Tra i compratori le Forze di Polizia, le Forze Armate e i Vigili del Fuoco, hanno secondo la legge, "L'OPZIONE PRIORITARIA ALL'ACQUISTO". Se la politica e i responsabili applicassero tale dispositivo l'erario incasserebbe denaro e si toglierebbe dal groppone eventuali ed ulteriori spese di gestione. Infatti con le assegnazioni i vari enti locali come il comune o la regione risultano sempre titolari del bene e dovranno fare fronte ad ogni evenienza economica emergenziale. Ovvero, Noi. La vendita di alcuni beni beni alle forze di Polizia sgraverebbero 'erario e con i soldi incassati potrebbero aiutare molte famiglie bisognose. E Infine si toglierebbe la speranza al mafioso di poter venire in possesso del bene che gli è stato confiscato. Un cerchio produttivo che è legge ma nessuno sembra propenso ad applicare. PERCHE'...???"

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