Domenica, 13 Giugno 2021
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Alessandro

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Iscritto venerdì, 7 novembre 2014

L'altra faccia del Festino

Riceviamo e pubblichiamo: Si sa, noi Italiani (e noi Palermitani in particolar modo), tendiamo a trovare spunti di critica in quasi tutto quello che viviamo. Ed io non voglio affatto [...]

Allerta meteo? "Ferro dietro la porta" per i nostri sindaci

"Decido di rispondere anche qui, visti alcuni social-commenti fuorvianti, per sottolineare che il mio punto di vista è più profondo di quello che ha inteso la gran parte di voi.

Io non ho parlato di "ha fatto bene" o "ha fatto male", perché a questa conclusione poteva giungere anche un normalissimo bambino di 10 anni. Da persone istruite e con famiglie a carico mi aspetto un livello di riflessione più profondo.

Il fatto è che, esattamente come è successo in altre parti d'Italia, in caso di alluvione tragica (che non mi sono mai augurato nell'articolo, al contrario di quanto alcuni di voi hanno immaginato di leggere), i sindaci in questione se ne sarebbero lavati le mani considerandosi con la coscienza a posto in virtù dell'ordinanza emessa. Esattamente come è successo in altre parti d'Italia, alle richieste di interventi per sistemare il sistemabile o ancora di dimissioni, avrebbero risposto con "vi avevamo detto di stare a casa!". Come se questo fosse il modo di contrastare gli effetti di un nubifragio violento.

In realtà. invece di emettere ordinanze del genere, perché non si cominciano ad occupare di tombini, corsi d'acqua, edifici fatiscenti, strade mal progettate, ecc ecc? Ho letto che le colpe di alcune sviste in merito siano degli ingegneri che li progettano, come se un giorno uno si svegliasse e costruisse un palazzo di sua iniziativa! Quando in realtà il sistema burocratico italiano prevede centinaia di controlli e di passaggi che - forse proprio perché sono troppi - sono fatti male e alla leggera rendendo la loro efficacia pari allo zero.

In sostanza, in senso dell'articolo non era "non ha fatto bene" e nemmeno "peccato che non sia venuta l'alluvione". Semplicemente era un monito, un auspicio che i nostri sindaci e le amministrazioni comunali in generale, invece di suggerirci di restare a casa, facciano il proprio mestiere consentendoci di vivere in serenità le nostra amate città.

Un saluto."

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