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Incubo fallimento, Zamparini non ci sta: "Palermo mai stato sano come adesso"

Raggiunto telefonicamente da PalermoToday il patron friulano respinge le accuse: "Abbiamo già pronti tutti i documenti che smentiscono quanto detto dalla Procura. Non c'è alcuna possibilità di fallimento"

Palermo vicino al fallimento? Zamparini non ci sta e a PalermoToday ruggisce: "Il Palermo non è mai stato così sano come adesso, smentiremo la Procura". E' stata come un fulmine un ciel sereno la notizia piombata oggi pomeriggio, con la presentazione da parte della Procura dell'istanza di fallimento per il Palermo. Una mazzata arrivata proprio mentre il Palermo si è issato in testa alla classifica e gli ingranaggi sembravano ricominciare a girare, con i tifosi pronti a riempire nuovamente lo stadio.

Palermo, la Procura deposita istanza di fallimento

Raggiunto telefonicamente da PalermoToday Zamparini ha raccontato un'altra verità, sottolineando quanto la società rosanero sia solida e pronta a rispondere alle accuse della Procura. “Abbiamo già pronti tutti i documenti che smentiscono quanto detto quest’oggi dalla Procura. Il Palermo Calcio – continua – non è mai stato così sano come adesso. Al momento questa società si ritrova circa tredici milioni e mezzo di capitale e quattro e mezzo di utili netti su dieci lordi che avevamo quest’anno e ovviamente ha a disposizione dei bilanci certificati che dimostrano quanto detto finora”.
 
Il patron Zamparini è sicuro: nessuna possibilità di fallimento, nonostante a chiederlo sia la Procura con l’aggiunta di diverse informative depositate dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e la consulenza dell’esperto di bilanci Alessandro Calosi.  “Prendo atto della richieste della procura, ma proprio la stessa Procura 10 anni fa ha chiesto a Benevento gli arresti domiciliari e il sequestro degli archivi del Palermo. La Procura parla, ma quello che mi fa più male – confessa – è che sia i media che la città di Palermo dicono quello che dice la Procura per verità. Quello che invece dico io è che è tutto falso, ma non perché lo dico, ma perché ci sono dei documenti che lo dimostrano”. 

In serata è poi apparsa una nota sul sito del Palermo, in cui Zamparini ha ribadito quanto detto a PalermoToday: "Sono veramente allibito per aver ricevuto in un sabato pomeriggio una notizia grave come quella di una richiesta di fallimento nei confronti del Palermo Calcio da un comunicato. Sono veramente avvilito per una istanza di fallimento che smantelleremo documenti alla mano, ma che ci procura un danno di immagine internazionale che il Palermo Calcio si era costruito nei miei anni di presidenza, con impossibilità di fiducia di credito per la campagna di rafforzamento di gennaio. Questa istanza distrugge tutta quella immagine che il Palermo si era giustamente guadagnata sul mercato internazionale in 15 anni, con giocatori importantissimi dati ai migliori club europei. Non abbiamo nessuna istanza di pagamento né dai fornitori né un ritardo di pagamenti con dipendenti o altro. Abbiamo solo delle contestazioni in corso con alcuni procuratori che violano secondo noi le leggi sportive ed un contenzioso in contestazione con l’Agenzia delle Entrate in fase di discussione e definizione come purtroppo tutte le aziende italiane. Abbiamo dei debiti del Palermo Calcio con società facenti capo alla mia famiglia per l'aiuto economico da loro dato per la gestione economica del club e che saranno gli ultimi a essere pagati".

Zamparini ha aggiunto: "Il vostro presidente, ora ex, vi ha sempre voluto bene. A tutti i tifosi, anche quelli che mi insultano, dico: statemi vicini, state vicini alla squadra che ha bisogno della vostra passione e del vostro affetto. La verità viene sempre a galla, spero molto presto.
Io non vi ho mai abbandonato, come qualcuno sostiene. Ho solo cercato e sto cercando un futuro dopo di me per il Palermo: ho 76 anni e so che per una squadra è importante anche l’energia che io sto perdendo. Sto cercando un futuro migliore per la squadra: pensavo di averlo trovato ma non è stato così. Non è Zamparini che ha detto no a Baccaglini ma il mio amore per il Palermo: Baccaglini aveva firmato contratti in base a dati economici che non era in grado di rispettare, non nei miei confronti ma nei confronti degli investimenti del Palermo Calcio.  Sto cercando ancora per il vostro futuro un investitore importante e ci riuscirò, come fatto sempre nella mia vita. Fino a quando non lo troverò vi seguirò con abnegazione, soffrendo ad ogni partita come non potrei più soffrire per la mia salute e risaliremo in serie A.
Palermo non è mai stato il mio giocattolo ma la mia passione. Sono onorato di essere cittadino onorario, ma in verità nel mio cuore anche di più.   La frase che mi ha fatto male questa estate è stata: Palermo ai Palermitani. Orbene io sono palermitano e orgoglioso di esserlo. E' importante costruire insieme e non distruggere".

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