Lunedì, 14 Giugno 2021
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Zamparini “investe” Lo Monaco: “Amministratore con pieni poteri”

Il patron ha deciso di farsi da parte pur mantenendo la carica di presidente "fino al termine della stagione". Non parlerà più per sei mesi, "ho capito, anche dagli errori arbitrali, che sono indigesto sia al 'palazzo' sia a tanta stampa"

Pietro Lo Monaco e Maurizio Zamparini (foto Campolo)

Rivoluzione in casa rosanero. "Non è un buongiorno. Questa notte non c'ho dormito su. Dato il grande interesse di Lo Monaco, la nostra trattativa si è conclusa subito. Passo in seconda linea, Pietro sarà amministratore delegato del Palermo con pieni poteri tecnici e amministrativi. Abbiamo un grande progetto dinanzi a noi", esordisce così il presidente Zamparini a meno di 24 ore dalla cocente sconfitta con il Pescara. Poi continua: La sua esperienza ed il suo amore per la Sicilia sarà utile per riconquistare il ruolo che ci compete nel calcio".

Nonostante il patron rosanero abbia riacquisito fiducia nella propria squadra con la gestione di Gasperini, è amareggiato dall'attuale situazione e dall'impietosa classifica e dichiara il suo personale silenzio stampa per 6 mesi: "Per qualunque cosa rivolgetevi a lui (Lo Monaco, ndg). Sono indigesto al palazzo ed a parte della stampa. La mia immagine non può che nuocere alla società. Per quest'anno resto presidente, poi si vedrà". Lo Monaco, dunque, diventerà presidente "di fatto", pur avendo acquisito solo il 10% dei titoli della società. Da definire il ruolo di Perinetti, attualmente direttore sportivo della società e non considerato all'altezza di intraprendere l'imminente cammino dell'ex ds di Udinese, Catania e Genoa. "Perinetti non può sostituirmi, se non dal punto di vista tecnico - spiega il presidente - Vediamo come potranno convivere queste due personalità".

Secondo Zamparini, Lo Monaco si trova sulla strada dei rosa perché lo ha voluto il destino, esattamente, come avvenne per il presidente friulano 10 anni fa. "Il suo apporto sarà fondamentale. "Il Palermo deve tornare ad essere per tutti un modello gestionale". E secondo il numero uno di viale del Fante, chi meglio di un "siciliano" doc. "Sono un terrone convinto, sebbene di origini campane, che ama questa terra e farà il possibile per incentivare la crescita del nostro calcio. Lo faremo per i tifosi, per la società e per la città - spiega Lo Monaco - Vedremo come lavorare con Perinetti, dirigente di spessore, in base a cosa deciderà, ma di certo non assumeremo alcun nuovo direttore sportivo. Sono sempre stato un'aziendalista, quello è il mio primo interesse. Il resto è poesia". Nel caso in cui Perinetti dovesse abbandonare l'incarico, dunque, sarà lo stesso Lo Monaco ad assumere le sue competenze e sfruttare le proprie conoscenze per aggiustare il tiro della squadra.


Il nuovo direttore sportivo ha il tempo di fare una carrellata sulle intenzioni e sui progetti da condividere nel binomio con Zamparini: "Vogliamo fare crescere il Palermo mantenendolo ad alti livelli. Sono progetti concreti quelli del nuovo stadio, per produrre maggior ricchezza interna e permettere una gestione economica più elastica, e del centro sportivo - dichiara Lo Monaco che passa poi agli ipotetici interventi da fare a gennaio - Non penseremo a prendere giocatori svincolati, non siamo così disperati. In inverno faremo le dovute considerazioni e valuteremo le soluzioni più idonee per ottenere uno sviluppo futuro. Ho sempre invidiato il Palermo per le corpose risorse di cui disponeva". Poi un accenno alla possibilità di acquisizione di una società satellite: "Vedremo come matureranno le cose a livello di regolamento. Possibile la ricerca di una squadra satellite di serie B o C". Cambia dunque il quadro dirigenziale della società ma non l'attuale situazione, che vede un Palermo in crescita ma pur sempre "vittima" della gestione degli ultimi due anni, guardato dall'alto dalle squadre considerate "piccole" e ad appena 2 punti di distacco dal Siena, partito con 6 punti di penalizzazione.

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