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La Tim Junior Cup sbarca a Palermo, Pezzella ai bimbi: "Non smettete di sognare"

Il torneo di calcio a sette under 14 si è svolto nella parrocchia S. Antonio di Padova. Il difensore rosanero presente come rappresentante del club

La Tim Junior Cup sbarca a Palermo. È stato un pomeriggio  all’insegna di uno sport sano, genuino e leale che incarna perfettamente lo spirito del claim “il calcio è di chi lo ama”, quello andato in scena oggi alla parrocchia S. Antonio di Padova a Palermo. Presenti, oltre a Giuseppe Pezzella come rappresentante del club rosanero,  alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla Junior Tim  Cup, torneo di calcio a sette Under 14, promosso per il quinto anno consecutivo dalla Lega Serie A e Centro Sportivo italiano. Iniziativa, che dalla stagione 2012-2013 ha visto coinvolgere più di quaranta mila ragazzi in tutta Italia e quasi tre mila oratori. Dai campetti degli oratori ai grandi campi della Serie A Tim, è questo il sogno che di anno in anno la Junior Tim Cup cerca di portare avanti e trasformare in realtà. Motivo per la quale, nel pre-partita di Palermo-Inter, le squadre dell’oratorio San Sergio I Papa di Palermo e della Parrocchia M. SS. Addolorata di Aspra si sfideranno in un’amichevole sotto lo sguardo dei loro beniamini.  Le squadre che riusciranno a superare le fasi regionali disputeranno le finali nazionali fino a contendersi il trofeo allo stadio Olimpico di Roma in occasione della finale di Coppa Italia. Finale, che i tifosi palermitani ricorderanno benissimo.

Junior Tim Cup che non guarda soltanto al campo, dato che nel corso degli anni è riuscita ad ampliare i propri obiettivi verso temi come il cyberbullismo e il benessere digitale. Infatti, l’oratorio che al termine della stagione avrà realizzato l’iniziativa più meritevole, vincerà virtualmente un’altra partita, quella dell’educazione e del rispetto. Pomeriggio che ha visto presente anche Giuseppe Pezzella, difensore rosanero che fino a qualche anno fa sedeva al posto di quegli stessi bambini che adesso inneggiano il suo nome. “Guardandoli – dice Pezzella – penso a quando qualche anno fa c’ero io al loro posto. Ho iniziato a giocare per strada un po’ come tutti i bambini. Il mio oratorio era proprio la strada. Grazie a Baccin ho avuto l’opportunità di venire a Palermo e giorno dopo giorno ho lavorato duramente perché tutto questo diventasse possibile. Il passaggio dalla primavera alla prima squadra è stata una sorpresa immensa, che per quanto mi riguarda non dev’essere un punto di arrivo, ma di partenza. Ai bambini dico di non smettere mai di sognare. Nel calcio tutto è possibile".

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