"Rimborso? No, grazie": l'iniziativa degli abbonati del Palermo spopola su Facebook

Decolla l'hashtag #iononmitiroindietro: un concetto chiaro e conciso con i tifosi rosanero dicono "no" al rimborso legato al piccolo scorcio di campionato sospeso per via dell'emergenza Coronavirus

Il nuovo Palermo contro le vecchie glorie nell'agosto 2019

Su Facebook spopola l’hashtag #iononmitiroindietro. E' questa l’essenza, più che lo slogan, della nuova campagna social con cui i tifosi del Palermo e i vari sponsor stanno comunicando di voler rinunciare ai rimborsi legati alla chiusura anticipata del campionato di Serie D. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Una nobile iniziativa a cui il popolo rosanero ha risposto in massa nelle ultime ore. Colorando di rosa e nero i social e postando sui propri account Facebook una foto del loro abbonamento con l’hashtag #iononmitiroindietro. Tante le motivazioni che hanno indotto i tifosi a rinunciare al rimborso. La passione, l’amore verso il nuovo Palermo che a breve compirà il suo primo anno di vita e la speranza che in estate società possa allestire una grande rosa che sia in grado di rinunciare un ruolo da protagonista anche in Serie C.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terremoto al largo di Palermo, scossa di magnitudo 2.7 avvertita dalla popolazione

  • Via dell'Arsenale, donna si lancia dal balcone e muore

  • Malore mentre fa il bagno al mare, morta una donna a Mondello

  • Gli cancellano i voli, palermitano in Polonia reagisce a pedalate: "Tornerò a casa in bici"

  • Bimbo cade dal letto e muore a soli 10 mesi, i suoi organi salvano due vite

  • Reddito di cittadinanza, 413 tirocini attivati dal Comune: tremila euro per sei mesi di lavoro

Torna su
PalermoToday è in caricamento