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"Tentato illecito": Parma deferito, il Palermo adesso spera nella A

La Procura Federale ha consegnato l'avviso di conclusione delle indagini: il club ducale è stato deferito per responsabilità oggettiva a Emanuele Calaiò. Esce dall'indagine Fabio Ceravolo. La partita in questione è quella con lo Spezia che ha consegnato la A ai gialloblù

Emanuele Calaiò

La Procura Federale ha consegnato l'avviso di conclusione delle indagini: il Parma è stato deferito per responsabilità oggettiva insieme al proprio tesserato Emanuele Calaiò, accusato di tentato illecito sportivo. Nell'inchiesta - dalla quale è uscito l'altro giocatore Fabio Ceravolo (non deferito) è finita la partita Spezia-Parma finita 0-2 prima della quale i due tesserati del Parma avevano inviato due sms a due colleghi dello Spezia. Si tratta di De Col e Masi, che non avevano risposto e avevano denunciato il tutto alla Procura che ha cercato di fare luce sull'accaduto.

La decisione degli organi federali è quella di andare a processo presso il Tribunale Federale (primo grado di giustizia sportiva). Il tentato illecito spportivo mette a rischio la promozione in Serie A e se l'illecito sarà accertato il Parma rischia di una penalizzazione cda scontare, forse, nella stagione in corso. Secondo la Procura nei messaggi ci sarebbero stati riferimenti ambigui. La società gialloblù è già pronta a difendersi e sostenere la sua innocenza. Per i giocatori si teme una lunga squalifica.

Gli sms di Calaiò a De Col: "Non rompete..." 

Per il Palermo dunque c’è ancora speranza. Due le strade percorribili al momento per poter agguantare un posto nella massima serie: l’ulteriore ricorso sull’omologazione della vittoria del Frosinone (ieri il rigetto da parte del Giudice Sportivo) o la penalizzazione del Parma. Il club ducale adesso trema. Due erano i possibili capi d’imputazione: la semplice slealtà sportiva (art. 1 bis del codice) o il gravissimo (tentato) illecito sportivo (art. 7). Il codice, però, non fa alcuna differenza tra un illecito consumato ed un illecito solo tentato. In quel caso, i due giocatori in questione potrebbe essere squalificati ed il Parma, coinvolto per responsabilità oggettiva, potrebbe perdere la A. "La Procura – si legge in un comunicato - ha chiuso oggi le indagini, comunicando la violazione dell'art.7 agli interessati, aprendo così l'iter per il deferimento. In caso di sanzione, il Parma rischia la serie A". Sì, perché l’eventuale penalizzazione ricadrebbe sulla classifica del campionato 2017-18, che gli emiliani hanno concluso con un punto in più del Palermo.

Una sanzione che potrebbe realmente ribaltare gli esiti del campionato cadetto. Con un solo punto di penalizzazione infatti, il Parma scivolerebbe al terzo posto in classifica a pari punti con il Palermo ma con gli scontri diretti a favore. Qualora i punti di penalizzazione invece dovessero essere due, allora per il club rosanero potrebbero aprirsi scenari inaspettati. Un occhio al Frosinone, l’altro al Parma. Il Palermo crede ancora nella Giustizia.

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