Copilota muore durante il Rally Valle del Sosio, manifestazione sportiva sospesa

Così hanno deciso gli organizzatori in segno di lutto per la morte di Salvatore Coniglio, 54 anni, protagonista insieme al suo pilota di un incidente avvenuto nella strada che collega Chiusa a Caltabellotta.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Interruzione in segno di lutto, in seguito a un incidente mortale, per il 13° Rally Valle del Sosio. A perdere la vita, mentre stava disputando la prova speciale numero 2, denominata Caltabellotta, è stato Salvatore Coniglio, secondo pilota della vettura di gara numero 32. Gli organizzatori hanno deciso di interrompere la manifestazione, prova conclusiva del Crz. Fino al momento dell’interruzione erano in testa Alessio Profeta e Sergio Raccuia. E’ stata interrotta durante lo svolgimento della prova speciale numero 2, denominata Caltabellotta, la tredicesima edizione del Rally Valle del Sosio, prova conclusiva della Coppa rally di zona.

La decisione è stata presa dal comitato organizzatore, in accordo con la direzione gara, in segno di lutto in seguito all'incidente mortale. Il navigatore della Renault Clio Williams numero 32 ha perso la vita in seguito ai danni fisici riportati dopo l’impatto della sua vettura contro un albero. Coniglio, carabiniere di 54 anni in congedo, residente a San Cipirello, tra i decani dei navigatori siciliani con più di cento gare al suo attivo, lascia la moglie e due figli.

“La manifestazione - ha detto Francesco Di Giorgio, sindaco del comune di Chiusa Sclafani che ha organizzato la gara - si stava svolgendo regolarmente secondo programma quando, alle 9.45, sono stato contattato dal direttore di gara che mi ha comunicato che sulla seconda speciale in programma, denominata Caltabellotta, era accaduto un incidente grave, con conseguenze mortali per il copilota. Mi sono immediatamente recato sul posto dell’incidente dove sono arrivato dopo circa dieci minuti. Di comune accordo con la direzione gara, in segno di lutto abbiamo deciso di interrompere la manifestazione”. Il direttore di gara ha successivamente illustrato la dinamica dell’accaduto.

“La prova speciale 2, denominata ‘Caltabellotta 1’, è iniziata secondo l'orario previsto alle ore 09.04. II concorrente numero 32 - ha detto il direttore di gara Michele Vecchio - ha impegnato la prova speciale alle ore 09.41 rispettando la cadenza temporale prevista nella tabella di marcia ad esso consegnata. Alle ore 09.42, in seguito all’uscita di strada della vettura Renault Clio Williams 32 condotta da Vito Parisi e Salvatore Coniglio, il commissario di percorso preposto ha richiesto l’interruzione della prova speciale e l’invio in postazione di team di decarcerazione e ambulanza con immediatezza. La direzione gara, avvalendosi del coordinamento sanitario della dottoressa Zinella Ferraro, medico capo del servizio sanitario, alle ore 9:43 ha chiesto al capo prova Giovanni Badagliacca, di inviare sul luogo dell’incidente il mezzo di decarcerazione, l’ambulanza ed il carro attrezzi. Il servizio tracking system ha confermato che la vettura era ferma fuori strada senza aver lanciato alcun segnale di SOS. Alle ore 9:44 è giunto sul posto il mezzo di decarcerazione che, costatata la presenza della vettura capottata fuori dalla sede stradale, ha repentinamente prestato il proprio soccorso. Successivamente giunta sul posto anche l’ambulanza, il medico di bordo ha richiesto, per potere operare, che la vettura venisse capovolta. Lo stesso ha subito constatato l’assenza di parametri vitali del secondo conduttore Coniglio Salvatore. Alle ore 9.45 - ha concluso il direttore - insieme al medico capo del servizio mi sono recato sul luogo dell’incidente”.

Le parole del medico capo: “L’arrivo dell’ambulanza è stato immediato. La situazione - ha commentato la dottoressa Zinella Ferraro medico di gara - è apparsa subito gravissima e al medico di bordo non è rimasto altro che constatare il decesso”. Al momento dell’interruzione in testa alla gara c’erano su una Skoda Fabia R5 Alessio Profeta e Sergio Raccuia.

Nella foto in basso, da sinistra, la dottoressa Ferraro, il sindaco Di Giorgio e il direttore di gara Vecchio durante la conferenza

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