Pesistica paralimpica, a Villagrazia di Carini il primo trofeo siciliano dell'anno

Otto le presenze degli atleti paralimpici, Asd In Mare di Palermo prima società. Il nisseno Cristiano Campione miglior atleta della manifestazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La pesistica paralimpica (o Parapowerlifting) è la disciplina sportiva del sollevamento pesi per gli atleti diversamente abili. In tale sport viene testata la forza della parte superiore del corpo e può vedere gli atleti sollevare più di tre volte il proprio peso corporeo. Nel parapowerlifting, gli atleti assumono una posizione supina su una panca appositamente progettata e dopo aver impugnato la barra e staccata dai supporti, il sollevatore attende con i gomiti bloccati e il bilanciere sotto controllo il segnale "start" del capo arbitro.

Dopo aver ricevuto il segnale, l'atleta inizia ad abbassare la barra al petto, successivamente tenerla immobile (visibilmente) sul petto e poi premere verso l'alto in modo uniforme, con un'estensione uguale di entrambe le braccia con i gomiti bloccati. Quando viene tenuto fermo e controllato in questa posizione e il segnale acustico "rack" viene dato dal capo arbitro, la barra viene riposizionata sugli appoggi della panca. Ogni atleta ha tre tentativi il vincitore è l'atleta che alza il maggior numero di chilogrammi nella rispettiva categoria di peso.

La storia di questo sport nasce nel 1964 facendo il suo debutto ai giochi paralimpici di Tokyo riservato ai soli uomini con lesioni del midollo spinale. Nel corso degli anni seguenti lo sport ha cominciato a includere altre categorie di disabilità e ad uniformare il regolamento simile a quello previsto nelle competizioni di powerlifting per gli atleti normodotati. Nel 1992 è stato sancito che nelle Paralimpiadi il parapowerlifting sostituisse il sollevamento pesi delle olimpiadi per normodotati.

Il parapowerlifting, attualmente è praticato in tutti i cinque continenti. Oggi lo sport vanta centinaia di atleti provenienti da più di 110 paesi. Durante i giochi di Rio 2016, 180 atleti si sono sfidati in 20 eventi, lottando per la conquista della medaglia. Prima presenza per il team italiano grazie alla partecipazione di Martina Barbierato (7° posto) e Matteo Cattini (fuori gara). In Italia la pesistica paralimpica è gestita e regolamentata dalla Fipe con la supervisione del Comitato Italiano Paralimpico, presieduto da Luca Pancalli.

Una disciplina in costante evoluzione, che vede in Sicilia un discreto bacino di atleti grazie alla promozione del Comitato Siciliano della Fipe (Federazione Italiana Pesistica) presieduta dal maestro Salvatore Parla. Otto gli atleti in gara. Unica donna dell'evento Lombardo Francesca (G.S. Parla - Caltanissetta) con 32 chili sollevati.

Ecco in successione gli atleti maschili che hanno preso parte alla manifestazione: Lombardo Gian Piero (Asd Ironfit, Palermo) 66 chili, Andaloro Mauro (G.S. Parla, Caltanissetta) 60 chi, Andolina Calogero (G.S. Parla, Caltanissetta) 70 chili, Rotino Giovanni (Asd In Mare, Palermo) 85 chili, Gennaro Giuseppe (Asd In Mare, Palermo) 110 chili, Ljatifi Fatmir (Asd In Mare, Palermo) 95 chili. Protagonista della manifestazione il nisseno Campione Cristiano (Fiamme Oro Roma) che con 91 chili migliora ulteriormente il suo personal best in competizione.

Podio delle società siciliane maschili che vede al primo posto l'Asd In Mare di Palermo del "sempre verde" professore Francesco Targia, al secondo G.S. Parla di Caltanissetta del maestro Salvatore Parla e terzo posto per le Fiamme Oro Roma. Prima società femminile G.S. Parla di Caltanissetta. Per tutti i disabili che volessero avere un approccio a questa disciplina, contattare il Comitato Regionale Sicilia Fipe sicilia@federpesistica.it.

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