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Rugby, ecco gli stadi scelti per il Mondiale in Italia: c'è Palermo

Candidatura per la rassegna iridata del 2023: esclusa (a sorpresa) Catania, la città siciliana con più grande tradizione nella palla ovale

C'è Palermo, ma non c'è Catania, la città siciliana con più grande tradizione nella palla ovale. La Federazione Italiana Rugby ha scelto gli stadi dove ospitare le partite del Mondiale del 2023, per cui ha presentato la candidatura, in vista dell'ufficializzazione da parte di World Rugby, nell'autunno 2017, del Paese che ospiterà la decima edizione della rassegna iridata. Dodici gli impianti identificati per ospitare i quarantotto incontri del Mondiale di Rugby e per i quali la Fir, dopo la sosta estiva ed in vista della presentazione del primo dossier alla federazione internazionale, è in attesa di ricevere le manifestazioni d'interesse da parte dei rispettivi Comuni. Tra questi - a sorpresa - c'è anche il Barbera di Palermo.

Questa la lista allargata di impianti identificati per la candidatura alla Rugby World Cup 2023: Palermo, Stadio "Renzo Barbera", capienza 37.619; Roma, Stadio Olimpico, capienza 72.698; Roma, Stadio Flaminio, capienza 30.000 c.a.; Milano, Stadio "Giuseppe Meazza", capienza 81.277; Torino, Stadio Olimpico, capienza 27.958; Genova, Stadio "Luigi Ferraris", capienza 36.599; Firenze, Stadio "Artemio Franchi", capienza 47.290; Bologna, Stadio "Renato Dall'Ara", capienza 38.279; Udine, Stadio "Friuli", capienza 25.144; Padova, Stadio "Euganeo", capienza 32.420; Napoli, Stadio "San Paolo", capienza 60.240; Bari, Stadio "San Nicola", capienza 58.248.

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