Domenica, 26 Settembre 2021
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Abisso, minacce di morte dopo il rigore: "So che sei di Palermo, ti vengo a trovare..."

Il giovane fischietto nell'occhio del ciclone dopo Fiorentina-Inter, complicatissimo match caratterizzato da diversi episodi controversi, su tutti il penalty assegnato ai viola al 101'. Sui social si è scatenata la rabbia più becera: "Ti deve scoppiare il cuore"

Dalle 22.30 di ieri sera è diventato l'uomo più chiacchierato del momento. Lui è Rosario Abisso, 33 anni, di Palermo. Il giovane fischietto è reduce da Fiorentina-Inter, complicatissimo match caratterizzato da diversi episodi controversi. Uno su tutti: il rigore al 101’ trasformato dai viola e concesso per un dubbio fallo di mano di D’Ambrosio. Mano o petto? Le immagini sembrano inchiodare Abisso perché il tocco dell'interista sembra "legale". 

Alcuni sostenitori interisti di Palermo, la città dell'arbitro, lo hanno addirittura minacciato di morte su Facebook: "So ke sei di qua di Palermo giuro ke mi giro tutta la città per trovarti" è il contenuto di un post, commentato poi con altre frasi infarcite di insulti e ulteriori minacce. Un altro utente su Facebook ci va giù pesante: "Devi morire Abisso, ti deve scoppiare il cuore. Indegno".

abisso insulti 2-2

Tanti gli episodi che hanno deciso questo Fiorentina-Inter che probabilmente è stato appena consegnato alla storia. Var a gogò, recupero record di dodici minuti e polemiche infinite. Abisso è finito nel mirino di Luciano Spalletti che è sbottato in tv, in diretta su Sky Sport. "Non c’è nulla di dubbio, non ci sono discussioni ha detto - è colpo di petto netto, il pallone sulla mano non ci va neppure. Eravamo in dieci in panchina a guardare la stessa immagine che aveva l’arbitro ed eravamo tutti d’accordo. C’era un clima molto pesante in particolare nei minuti finali è questo è il risultato".

Rosario Abisso, classe 1985, ha fatto il suo esordio assoluto a 16 anni nelle categorie giovanili e dopo tanta gavetta nel 2011 è stato promosso in Can Pro. L'esordio nel calcio che conta nel 2014 con le prime apparizioni in B. Il 6 gennaio 2015 il debutto in Serie A nella gara Chievo-Torino. Un evento che era stato celebrato anche dal sindaco Leoluca Orlando che ha deciso di premiare il concittadino per l'esordio in massima serie.

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