Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Tutto vero, battuto Djokovic: Cecchinato in semifinale al Roland Garros

Il 25enne palermitano ha realizzato un vero e proprio miracolo sportivo. Ceck porta a casa i primi due set, poi subisce il ritorno del serbo. Ma nel quarto set risorge e porta a casa l'incontro: 6-3;-7-6; 1-6; 7-6 il punteggio finale. "Tutto questo è un sogno"

Marco Cecchinato - foto Ansa

Un extraterrestre è piombato sul Roland Garros. Ed è palermitano. Marco Cecchinato stupisce tutti al Suzanne-Lenglen e batte il serbo Novak Djokovic, uno dei più forti giocatori al mondo negli ultimi anni vincitore a Parigi nel 2016 e finalista nel 2015, 2014 e 2012. Il 25enne approda in semifinale alla fine di una partita incredibile: 6-3;-7-6; 1-6; 7-6 il punteggio finale per Cecchinato che riporta l'Italia in una semifinale Slam dopo 40 anni. L'ultimo era stato Corrado Barazzutti qui a Parigi nel 1978. E ora il sogno continua: venerdì Cecchinato, virtualmente da numero 27 del mondo, attende in semifinale Dominic Thiem. A questo punto nulla è impossibile. E c'è chi lo paragona al brasiliano Kuerten, che nel 1997 conquistò Parigi da outsider.

"Non avevo niente da perdere, ho giocato un primo set aggressivo, e lì ho iniziato a crederci - ha detto Cecchinato a fine partita -. sono stato perfetto tranne terzo set. Ero convinto di poter vincere anche contro Djokovic, ho fatto tanti sacrifici, in palestra, nell'alimentazione, e ora come ora rifarei tutto. E' semplicemente incredibile tutto ciò, un sogno". "Marco Cecchinato - commenta il sindaco Orlando - ci sta regalando un sogno, la sua vittoria su Djokovic proietta lui, Palermo e l'Italia nella storia del tennis mondiale. Il modo migliore per celebrare Palermo Capitale Italiana della Cultura sportiva".

Il match

Non c'erano precedenti tra i due, che spesso si sono allenati insieme a Montecarlo. "Una sfida affrontarlo? Più che altro per me è un onore potermi misurare con un campione del genere - aveva detto alla vigilia l'azzurro -. E' uno che ha vinto 12 titoli dello Slam. In ogni caso per me sarà qualcosa di indimenticabile affrontarlo qui a Parigi. Cercherò di giocare senza pensare che dall'altra parte c'è Nole". E in effetti in campo la differenza di classifica si è vista poco. Quasi nulla.

Il primo set è senza storia. Cecchinato - numero 42 del ranking mondiale prima dell'incontro (era numero 109 a inizio 2018, 72 alla vigilia del torneo) - è come se giocasse su una nuvola. Il suo colpo debole, il rovescio, si trasforma nella sua arma migliore. "Nole" è irriconoscibile, accusa dolori al collo e chiama il fisioterapista. Il set si chiude 6-3.

Djokovic-2Djokovic come spesso accade si riprende e inizia a giocare il suo tennis. Nel secondo set mette dentro 12 punti di fila. Ma Ceck non molla e mette a segno un punto decisivo sul 3-3. Sul 5-6 il palermitano annulla tre set point e porta l'ex numero del mondo al tie-break. Conquista subito due mini break e dopo due smorzate vincenti chiude sul 7-4. 

Poi il palermitano è come se uscisse dalla bolla. Per oltre 40 minuti non riesce più a reggere lo scambio. Si innervosisce. Prima prende un "warning", poi un punto di penalizzazione per essere entrato negli spogliatoi a cambiare le scarpe senza chiedere il permesso. Il terzo set viene vinto in scioltezza dal serbo (6-1).

Il quarto continua sulla falsa riga del precedente. Ma sul 4-1 per Djokovic (palla del 5-1) il 25enne palermitano si risveglia dal torpore e risale: prima porta a casa il game del 4-2, poi sul 5-3 conquista il break e porta il serbo sul 5-5. Ora gioca tutti i punti. Si arriva al tie-break. Impensabile fino a 15 minuti prima. Marco parte forte e va sul 3-0. Poi è sfortunato: due palle escono di nulla, e Djoko risale fino al 4-4. Poi il serbo annulla un match point e con due voleè da sogno va sul 7-6. Ma il palermitano non molla e si va 8-8. Si gioca sul filo: la freschezza di Marco contro la classe e l'esperienza del serbo, che annulla altri due match point. Ma il sogno del palermitano va avanti: 13-11 e Cecchinato in semifinale. 

Il palermitano in lacrime nel suo "angolo", dove ci sono i genitori e il cugino/mentore Francesco Palpacelli. Sono tutti in delirio. Scene di giubilo anche al Tc2 di via San Lorenzo, dove Marco ha iniziato a tirare i primi colpi e dove per l'occasione è stato montato un maxischermo.

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