Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Ricorso Palermo per il caso Parma, Zamparini: "La sentenza? Vittoria degli imbroglioni"

L'imprenditore friulano: "Abbiamo lottato lealmente e abbiamo perso...". Intanto il tribunale del Riesame ha dissequestrato il denaro - oltre un milione di euro - sequestrato dal gip, su richiesta della Procura

Maurizio Zamparini

"Lottare lealmente e perdere: le vittorie arridono agli imbroglioni". Con queste secche parole Maurizio Zamparini ha commentato a PalermoToday la sentenza con cui il Tribunale federale nazionale ha di fatto lasciato il club rosanero in B infliggendo al Parma una penalizzazione di 5 punti da scontare in A.

Uno Zamparini che non si è comunque arreso e che ha annunciato il ricorso (che sarebbe già pronto). Una battaglia che si annuncia lunga perché il Palermo si è detto disposto eventualmente ad andare fino al terzo grado. Intanto il tribunale del riesame di Palermo ha dissequestrato il denaro - oltre un milione di euro - sequestrato dal gip, su richiesta della Procura, al Palermo calcio e proprio all'ex patron rosanero. La società era assistita dall'avvocato Tony Gattuso, Zamparini dagli avvocati Giovanni Rizzuti e Maria Teresa Napoli. Il sequestro è stato disposto nell'ambito dell'inchiesta, tra l'altro, per riciclaggio che vede indagato Zamparini.

Al Palermo è stato contestato l'illecito amministrativo che deriva dal reato di autoriciclaggio che sarebbe stato commesso dall'ex presidente. Secondo gli inquirenti, il milione che era stato sequestrato - in realtà la richiesta dei pm era molto più elevata - sarebbe il profitto dei reati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio e dell'illecito amministrativo commesso a vantaggio della società. 

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