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Processo Parma, procura chiede penalizzazione e annullamento promozione

Questa la richiesta avanzata al Tribunale Figc con l'accusa di tentato illecito, per la vicenda dei messaggi whatsapp di Calaiò ai giocatori dello Spezia. Per l'attaccante chiesti 4 anni di squalifica. Il Palermo è stato ammesso al procedimento sportivo

L'arrivo di Calaiò al tribunale - foto Ansa

Due punti di penalizzazione al Parma, da scontare per il campionato passato e con l'effetto dunque di annullare la promozione in serie A: è la richiesta avanzata dalla procura della Federcalcio nel processo presso il Tribunale Figc con l'accusa di tentato illecito, per la vicenda dei messaggi whatsapp di Calaiò ai giocatori dello Spezia. La procura, rappresentata dal sostituto Dario Perugini, ha chiesto in subordine 6 punti di penalizzazione, se la corte decidesse di applicare la sanzione per il prossimo campionato.

E' iniziato dunque a Roma il processo davanti al Tribunale nazionale della Figc, presieduto da Mario Antonio Scino, nei confronti dell'attaccante Emanuele Calaiò e del Parma. Il giocatore, difeso dall'avvocato Paolo Rodella, è accusato di tentato illecito sportivo (art.7 commi 1 e 2 del codice di giustizia sportiva) per tre messaggi dal contenuto ambiguo spediti tramite whatsapp all'ex compagno di squadra Filippo De Col quattro giorni prima dell'incontro del 19 maggio scorso valevole per la serie B tra Spezia e Parma.

Il club emiliano, difeso dal legale Edoardo Chiacchio, risponde per responsabilità oggettiva. Si attendono le richieste del procuratore federale della Figc, Giuseppe Pecoraro. Il Palermo è stato ammesso al procedimento sportivo nei confronti del Parma e del giocatore Emanuele Calaiò davanti al Tribunale federale nazionale della Figc. Il Tfn ha accolto l'istanza del club rosanero per il suo "interesse diretto in relazione alla posizione in classifica" del Palermo nello scorso campionato di serie B e in quanto "finalista dei playoff". Inammissibile, invece, l'istanza di ammissione al processo avanzata dal Venezia.

La Procura della Federcalcio, oltre a chiedere una penalizzazione afflittiva per il Parma (2 punti da scontare nel prossimo campionato, con effetto di mancata promozione in A, o in subordine - 6 dal prossimo torneo), ha chiesto una squalifica di 4 anni per Emanuele Calaiò.

Il commento di Zamparini

"Trovo davvero strane le richieste della procura federale - dice il patron Zamparini - perchè la responsabilità del Parma non è oggettiva ma diretta in quanto Calaiò non manda messaggi non nel suo interesse (vedi calcio scommesse) ma nell'interesse del Parma, che ha così responsabilità diretta. Pertanto togliendo minimo al Parma la vittoria nella partita incriminata vanno via tre punti e non due. E' il Parma non può scontare una malefatta in B nel prossimo campionato".

Il legale di Calaiò

Intanto l'avvocato Paolo Rodella, legale di Emanuele Calaiò: "Se quello è un illecito sportivo possiamo smettere tutti, chiudiamo il calcio e andiamo al mare, perchè allora tutte le partite sono illecite". Il legale intanto sottolinea la differenza tra le inchieste passate, in cui sono comparse armi, valigette piene di soldi e altro e quella che attualmente vede coinvolto il suo assistito per dei messaggi dal tono palesemente scherzoso. "Nel caso Izzo si parlava di criminalità organizzata - spiega Rodella - di indagini della Dia, ci sono stati arresti, si è parlato di due cene conviviali da parte degli organizzatori di questa presunta combine alla quale Izzo avrebbe partecipato. È stato prosciolto. E la Procura Federale non ha impugnato la sentenza di proscioglimento. Allora questo è un po' l'indignazione mia rispetto a questa storia. Prima non impugna quella sentenza, e poi viene a deferire Calaiò. Avrebbe dovuto chiedere scusa a Calaiò per queste accuse infamanti. Richiedo il proscioglimento assoluto, o in ultima sede derubricazione ad articolo 1".

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