Sabato, 24 Luglio 2021
Sport

Via al processo per il caso Parma, procura chiederà sanzioni dure: il Palermo alla finestra

Davanti al tribunale anche il Chievo (accusato di plusvalenze fittizie). In arrivo richieste pesanti in termini di penalizzazioni "afflittive", cioè da applicare sulla stagione appena conclusa. Intanto Zamparini e la società deferiti per le frasi sull'arbitro La Penna

Emanuele Calaiò

Quella di domani sarà una giornata decisiva per le speranze di A del Palermo: Parma e Chievo infatti andranno a processo davanti al tribunale federale nazionale. In particolare, il Chievo è accusato di plusvalenze fittizie, il Parma invece andrà a giudizio per tentato illecito sportivo. Entrambe rischiano la serie A: dalla Procura della Figc - si legge sull'Ansa - sono infatti in arrivo ai processi di domani al tribunale federale nazionale richieste pesanti in termini di penalizzazioni "afflittive", ovvero da applicare sulla stagione appena conclusa. Il Palermo guarda da spettatore interessato alla vicenda del Parma che, in caso di una sentenza che condannasse la società emiliana, vedrebbe riaprirsi le porte della serie A.

Gli emiliani sono stati deferiti il 5 luglio per responsabilità oggettiva a causa del comportamento tenuto da Emanuele Calaiò in occasione della partita di Serie B con lo Spezia dello scorso 18 maggio. L'indagine disciplinare avrebbe infatti evidenziato un illecito sportivo da parte dell'attaccante che, qualche giorno prima della gara, ha inviato dei messaggi con Whatsapp ai colleghi dello Spezia Filippo De Col e Claudio Terzi tentando così di ottenere un minor impegno agonistico. Insomma per la Procura, Calaiò "ha posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara". 

Intanto il Procuratore federale e il Procuratore federale aggiunto della Figc hanno deferito al Tribunale Federale Nazionale Maurizio Zamparini, socio e 'patron' del Palermo "per aver espresso pubblicamente dichiarazioni lesive della reputazione di Federico La Penna, arbitro della finale di ritorno del play off di Serie B Frosinone-Palermo disputata lo scorso 16 giugno". Il club è stato deferito a titolo di responsabilità oggettiva.

Zamparini aveva etichettato il fischietto romano come "amico di famiglia", rifendosi al Frosinone. "E' assurdo - aveva detto - avere un arbitro del genere che già aveva diretto un Frosinone-Palermo, annullandoci un gol senza motivo. Noi non possiamo dare un'immagine del genere".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via al processo per il caso Parma, procura chiederà sanzioni dure: il Palermo alla finestra

PalermoToday è in caricamento