Edicola Fiore a Palermo: "Mezzo belga e mezzo calabrese, rincorro Chiellini"

Presentato alla stampa il difensore preso dallo Standard Liegi, di padre cosentino: "Nasco difensore centrale ma sono pronto a giocare anche da terzino sinistro"

La presentazione di Fiore

Palermo, ecco il tuo Fiore all’occhiello. Presentato alla stampa il primo giocatore belga dell'era Zamparini. Nato a Carnieres, ma di origini calabresi, la chiamata dall’Italia per Fiore è stata sicuramente un segno del destino. “Porto un cognome italiano – spiega il neo difensore rosanero in sala stampa – perché mio padre è nato a Cosenza. Per me – continua – è un sogno essere arrivato in questo paese, in questa città e in questa squadra. Nessun club italiano mi aveva cercato prima d’ora e questo per me è sicuramente uno step importante. Nonostante sia arrivato a Palermo da soli 3 giorni, qui procede tutto alla grande. Capisco l’italiano e a volte riesco anche a parlarlo. Comunque sia – confessa – all’interno dello spogliatoio parliamo anche l’inglese. Non ho assolutamente avuto difficoltà ad ambientarmi”.

Difensore centrale, ma quando serve anche esterno sinistro. Dotato di un buon mancino – oltre che di una buona statura fisica – Fiore sarà l’ennesimo jolly messo a disposizione per mister Tedino. Con Rolando non al cento per cento e il futuro di Embalo sempre più incerto, la fascia sinistra potrebbe proprio essere il suo habitat naturale. “La mia posizione in teoria – spiega Fiore – è quella di difensore centrale, ma qualora il mister dovesse avere bisogno di me sarei pronto a giocare anche da terzino sinistro. Per me non fa alcuna differenza scendere in campo con una difesa a 4 o a 3 quello che conta davvero è rendersi utile per la squadra è raggiungere l’obiettivo finale: il ritorno in serie A. spero di poter tornare a giocare il più presto possibile anche se non è per niente facile cambiare paese e campionato. Devo sicuramente migliorare la mia condizione fisica, ma per la fine della sosta spero e penso di essere pronto a dare il mio contributo alla squadra”.

Il neo acquisto rosanero è cresciuto nelle giovanili dello Standard Liegi, per poi nel 2013 approdare in prima squadra con cui nel 2015 ha vinto la Coppa di Belgio. Nel 2014, invece, il debutto in Europa League contro il Feyenoord. Adesso l’Italia, il Palermo, con all’orizzonte la Serie A e il suo più grande idolo: Giorgio Chiellini. “Il mio sogno fin da quando ero un bambino è sempre stato quello di giocare in Serie A. Ho visto qualche partita del Palermo in televisione è devo ammettere che mi ha fatto una gran bella impressione. La prima posizione in classifica, d'altronde, è un chiaro biglietto da visita per i nostri avversari. Il mio idolo è Chiellini. Cerco di prendere spunto sia dal Chiellini difensore centrale che da quello versione terzino sinistro. Per questa maglia darò sempre il massimo e cercherò di rendere felici i miei nuovi tifosi”.

Fiore indosserà la maglia numero 23. Allo Standard Liegi, il difensore aveva indossato la 24 e in sala stampa ha spiegato i motivi della sua scelta. “A dire il vero non c’erano tanti numeri a disposizione. Fra quelli disponibili – conclude – ho scelto il 23 perché è sempre stato il numero fortunato di mio cugino. Spero sia di buon auspicio”. 

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