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Il ds Nicola Salerno insieme a Diego Lopez

Il ds Nicola Salerno insieme a Diego Lopez

Palermo, Lopez: "Ho guardato i giocatori negli occhi, possiamo salvarci"

Presentato il nuovo tecnico rosanero, il quarto della stagione. "Ho trovato un gruppo davvero unito e che sta bene fisicamente". Il 4-3-1-2 il sistema di gioco prediletto. Il Ds Salerno: "Interverremo sul mercato con scelte mirate. Mi spiace per Corini ma..."

Una salvezza che dista undici punti e un’intera tifoseria da recuperare. E' questa la sfida accettata dal quarto allenatore in stagione del Palermo Diego Lopez. Nel giorno della presentazione del tecnico uruguaiano, presente anche il ds Nicola Salerno "Credo fortemente nella scelta fatta dal presidente Zamparini - precisa Salerno - perchè conosco Lopez da tantissimo tempo e vi posso assicurare che la società farà tutto il possibile per potersi salvare. Sono convito possa darci una grande mano, sia dal punto di vista organizzato che dal punto di vista umano".

GRUPPO UNITO - Dunque, ennesimo cambio. Da Corini a Diego Lopez. “Prima di tutto – esordisce Lopez – ci tengo a ringraziare il direttore Salerno ma soprattutto il patron Zamparini per questa grande opportunità. Il presidente mi ha fatto una gran bella impressione, soprattutto perché mi ha ribadito più di una volta la volontà di volersi salvare”. Neanche il tempo di sbarcare a Palermo e subito a rapporto dalla squadra per iniziare a conoscersi meglio e preparare nel minor breve tempo possibile il match in programma domenica sera contro il Napoli. “Ho trovato un gruppo davvero unito. A mio avviso la squadra sta bene fisicamente. Mi è bastato guardarli negli occhi per essere ancora più convinto che possiamo lottare per non retrocedere. Ovviamente – continua il neo tecnico rosanero – questa squadra ha bisogno di qualche modifica. Mi sono confrontato con Salerno e mi è stato detto che qualche acquisto verrà fatto sicuramente”.

MERCATO - La conferma arriva da Salerno. "Con Zamparini - svela l’ex ds dei Leeds United - stiamo facendo delle scelte mirate per quanto riguarda l’immediato ma anche il futuro. Se dovessimo andare in B, ci andremo sicuramente per essere protagonisti e non per fare un campionato mediocre. Tutto quello che stiamo facendo è fatto in funzione del bene del Palermo. Con l’arrivo di Lopez cambierà il nostro modo di agire anche in chiave mercato”.

NOVITA' TREQUARTISTA - L’assetto tattico che più predilige il tecnico uruguaiano è il 4-3-1-2. Modulo che in questa stagione non ha mai permesso al club di viale del Fante di vincere. “Poco importa come scenderà la squadra in campo. Quello che fa veramente la differenze – aggiunge Lopez – sarà sicuramente la cattiveria agonistica. Voglio vedere i miei ragazzi aggredire ogni pallone. Non siamo nelle condizioni di regalare niente a nessuno, non possiamo assolutamente permettercelo. Le parole chiave devono essere aggressività e concentrazione”. Diego Lopez sa benissimo che l’unico modo per rimanere ancorato alla panchina del Palermo è quello di portare a casa punti preziosi.  “Arrivati a questo punto della stagione contano solo i risultati. Bisogna cercare di eliminare quei piccoli errori che ad oggi sono costati cari a questa squadra. Bisogna prestare attenzione anche ad una semplice rimessa laterale, ogni pallone perso o recuperato può fare la differenza”.

GIOVANE POTENZIALE - Palermo che dovrà contare sui tanti giovani presenti in rosa e forse anche sul ritorno di Nino La Gumina. "Ho visto che ci sono tanti ragazzi giovani in squadra. Ovviamente il contesto al momento non è dei migliori per poterli fare esprimere al meglio. Anche se – precisa il tecnico del Palermo – la forza di un ragazzo si vede anche da queste circostanze. Sono sicuro che ci sono tutti i presupposti per poter fare bene. La squadra – conclude – ha un grande potenziale”.

CIAO EUGENIO - Sulle dimissioni di Eugenio Corini Salerno ha detto che “dispiace per come siano andate a finire le cose. L’ex allenatore del club rosanero – svela – ha fatto delle dichiarazioni alla stampa prima ancora di esporle alla società. La situazione era diventata difficile. Corini voleva un certo tipo di garanzie legate all’immediato futuro, il Palermo, invece, deve vivere alla giornata. In questo momento non è possibile fare alcun tipo di calcoli”.

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