Venerdì, 6 Agosto 2021
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Un altro infortunio in casa Palermo, anche Rolando va ko: niente Salernitana

I rosanero nelle mani mister playoff, parla Pomini ("In carriera ne ho già fatti 5...") e fa mea culpa sulla promozione diretta ormai quasi sfumata: "Troppa sicurezza e fiducia in noi stessi, questo è stato l’errore più grande"

Rolando esulta dopo il gol a Terni

Dopo Bellusci, Nestorovski e Struna, questa volta è toccato a Rolando. Ancora una tegola in casa Palermo. Circa dieci giorni di stop per l’esterno 23enne. Corsa contro il tempo dunque per cercare di recuperare il miglior Rolando per gli eventuali playoff. “A seguito di un risentimento procurato durante la gara di sabato contro il Cesena – si legge sul sito ufficiale -. Gabriele Rolando si è sottoposto ad una risonanza magnetica all'arto inferiore sinistro. L'esame ha evidenziato una lesione di primo grado al muscolo adduttore lungo. Il calciatore ha già iniziato il percorso fisioterapico”.

Intanto ieri pomeriggio Alberto Pomini ha fatto mea culpa a nome di tutta la squadra: “Troppa sicurezza e fiducia in noi stessi. Questo è stato l’errore più grande”. Il portierone con tutta la sua esperienza alle spalle ha provato così a fare da scudo a un gruppo che adesso è davvero lontano da una promozione diretta che invece a inizio stagione sembrava assolutamente a portata di mano. 

“Basta pensare al passato. Quello che conta è il presente”

Punti persi con il Bari, con il Cesena, con il Novara, ma anche con l’Empoli in casa nel match dell’andata. Insomma, la lista potrebbe essere ancora più lunga, ma non per Pomini. Arrivati a questo punto, seppure con molto rammarico, i punti lasciati per strada dovranno iniziare a essere soltanto un lontano ricordo. “Nel momento in cui ci siamo ritrovati ad affrontare un momento negativo – ha detto Pomini in sala stampa -  non siamo stati bravi a uscirne velocemente. A questo punto però penso che sia difficile, oltre che inutile pensare a quello che è stato, recriminando sui punti persi. Sarebbe l’equivalente di un cane che si morde la coda. Abbiamo bisogno di entusiasmo e di positività: cerchiamo di vincere, poi tireremo le somme. Continuare a pensare alle occasioni gettate al vento non ci farà sicuramente andare in Serie A”.  

“Ci aspettavamo dei momenti difficili. Ma non pensavamo andasse così”

Testa al futuro dunque, ma quanto rammarico per un passato che aveva visto i rosa padroneggiare chiudendo il girone d’andata primi in classifica. Poi, il nulla: involuzione tattica, fisica e anche mentale. Sono 29 i punti raccolti da questo Palermo nella seconda parte di campionato. Decisamente pochi. “E’ normale che ognuno di noi si sia fatto un piccolo esame. Dentro lo spogliatoio ci siamo confrontati un po’ tutti anche per cercare di capire quale fosse il problema.  Forse – confessa - l’errore più grande è stata la troppa sicurezza in noi stessi. Sapevamo che sarebbe arrivato un momento di difficoltà, ma pensavamo di poterlo gestire e invece non è andata così.  Anche perché – continua - se oggi siamo qui a dover sperare nei risultati degli altri significa che c’è mancato qualcosa.  In certi momenti non siamo riusciti a portare al massimo il frutto del nostro lavoro. Quello di cui abbiamo bisogno è di restare compatti con tanto entusiasmo”.

“Palermo, ecco la ricetta per i playoff”

Poco incisivi, distratti nei minuti finali e forse anche un po’ presuntuosi: si può dire qualsiasi cosa a questo Palermo ma non che sia a corto di benzina. Venerdì sera l’ultimo match con la Salernitana, poi – quasi sicuramente – sarà tempo di pensare ai playoff, che Alberto Pomini conosce bene avendoli disputati già cinque volte. “Il calcio è bello perché alla fine ti dà la possibilità di dimostrare il contrario di quello che invece molta gente è pronta a pensare. Sicuramente siamo arrivati col fiato corto anche per via dei tanti infortuni. Per 6-7 partite abbiamo avuto 10-12 giocatori assenti, ma di forza e di energia psico-fisica ne abbiamo ancora tantissima. In carriera – dice Pomini - ho giocato 2 playoff in B e 3 in Serie C. Sono partite più cariche di tensione. Prima arriviamoci, in quel caso saremo pronti. Non penso serva particolare esperienza, solo tanto entusiasmo perché la serie A è ancora lì”.

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