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La rincorsa si ferma ad Avellino, il palermitano D'Angelo condanna i rosa a un altro anno di C

Gli uomini di Filippi tengono solo per 34 minuti, decisiva la rete dell'attaccante sull'assist dell'ottimo Maniero. Partita brutta giocata sul filo della tensione con poche occasioni da rete

I giocatori del Palermo prima del calcio d'inizio - foto Palermo Calcio

La zampata vincente di un palermitano condanna i rosa ad un altro anno di inferno. Il calcio a volte è beffardo, o quantomeno lo è sicuramente stato questa sera al Partenio. Perché al termine di questo doppio confronto è proprio la rete di Sonny D’Angelo, la decima in questa stagione, a fare la differenza, relegandolo così il Palermo alla seconda annata in Serie C. L’Avellino graffia, morde e alla fine fa festa, 1-0 il risultato finale. Al Palermo dunque non resta che abbandonare il sogno di andare in B, tornando però dalla spedizione Irpina con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile in questi playoff, giocando a viso aperto contro il Teramo, ma soprattutto contro la Juve Stabia. Ma l’Avellino aveva già dimostrato di essere tutt'altra storia: squadra forte e bene organizzata.

Gli uomini di Braglia partono col piede giusto, schiacciando sin da subito i rosanero e sovvertendo già dopo 45’ di gioco le logiche della vigilia. Resta sicuramente il rammarico del doppio risultato a disposizione degli uomini di Filippi, che pagano a caro prezzo dunque la prima sconfitta di questi playoff.  L’Avellino continua la caccia alla Serie B, i rosanero invece ripartiranno dalla C.

Primo tempo che cambia subito le premesse della vigilia: il Palermo atterrà al Partenio da attendista, ma il gol di D’Angelo cambia costringe i rosanero a cambiare in corso d’opera strategia, provando disperatamente a trovare il gol del pareggio per passare al secondo turno di questi playoff. Luperini a centrocampo, Accardi esterno alto e Floriano alle spalle di Kanoutè in versione falso nove. Queste le contromisure prese da mister Filippi per cercare di correggere il tiro dopo aver visto un Palermo in difficoltà nel match dell’andata. Braglia invece conferma in blocco il 3-5-2 visto al Barbera domenica scorsa. E i primi minuti danno subito ragione al tecnico degli irpini: l’Avellino parte forte, pizzicando i rosanero con Fella e Maniero.

L’occasione più ghiotta però l’ha Aloi su un calcio piazzato ben neutralizzato da Pelagotti. Per assistere alle prime polemiche di questa serata invece bisogna aspettare soltanto sette giri d’orologio: D’Angelo cade in area di rigore sotto gli occhi del direttore di gara che in questo caso però dà ragione ai rosanero negando il dischetto dagli undici metri al calciatore palermitano. Nel Palermo è proprio Kanoutè invece a mettere in difficoltà la difesa avversaria sfruttando la specialità della casa: la velocità. L’Avellino la sblocca al 34’ ancora una volta con D’Angelo: imbucata di maniero sulla destra, traversone basso che trova il palermitano doc pronto a battere in spaccata Pelagotti e a portare in vantaggio al riposo i propri compagni di squadra.

Il Palermo ha bisogno di aggrapparsi a qualcosa e ci pensa subito Kanoutè con una traversa dai trenta metri che per poco non beffava Forte. L’orologio però è amico dei padroni di casa, i minuti scorrono velocemente mentre il Palermo cerca disperatamente la rete del pari. Così Filippi manda in campo Silipo e Saraniti, richiamando in panchina Santana e Marong. Accardi indietreggia in difesa, mentre Kanoutè prende il posto del palermitano come esterno alto di centrocampo. E il palermo sfiora il pari con una conclusione violenta di Valente ben respinta da Forte.

E' ancora una volta Valente a rendersi pericoloso all’interno dell’area di rigore avversaria, calciando di poco alto un pallone velenoso e ben calibrato. L’Avellino alza le barricate e prova a resistere alle arrembate rosanero, mentre il pallino del gioco è saldamente ancorato nei piedi degli uomini di Filippi. Filippi si gioca anche la carta Almici per le ultime trame offensive. Soltanto i cinque minuti di recupero spengono le speranze dei rosanero. l’Avellino prosegue, il Palermo invece si ferma al primo turno di questa fase nazionale. 

Il tabellino

AVELLINO:  Forte; Laezza (C.), Dossena, Illanes; Ciancio,Carriero, Aloi, D’Angelo (88’ Adamo), Tito; Maniero (88’ Santaniello), Fella (91’ Bernardotto). Allenatore: Braglia.
PALERMO: Pelagotti; Marong (58’ Saraniti), Lancini (89’ Doda), Marconi; Accardi, Luperini, De Rose, Valente; Santana (C.) (58’Silipo), Floriano; Kanoute (81’ Almici). Allenatore: Filippi.

MARCATORI: 34’ D’Angelo. 
ARBITRO: Luca Zufferli (Udine).
NOTE – Ammoniti: Fella 34’; Aloi 41’; Marconi 88’. 

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