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Frosinone-La Penna: quegli incroci "sospetti" tra l'arbitro e l'ex presidente Stirpe

L’indiscrezione lanciata da Mediagol.it: il direttore di gara figurerebbe come avvocato associato dello studio legale che ha preso in passato le difese della "Benito Stirpe Costruzioni", società che ha partecipato alla costruzione dell’omonimo stadio a Frosinone

Gnahorè protesta contro l'arbitro La Penna - foto Claudio Pasquazi

Sono almeno quattro gli atti del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio e uno del Consiglio di Stato in cui nel 2011 l’avvocato Stefano Vinti, titolare dello “Studio Vinti & Associati“, viene citato come difensore dell’Impresa Benito Stirpe Costruzioni Generali S.p.A (due decreti cautelari, due ordinanze cautelari, un dispositivo di sentenza e una sentenza).

Cosa c’entra questa storia di carte bollate con l’arbitro Federico La Penna direttore di gara della contestatissima finale playoff di Serie B tra Frosinone e Palermo persa dai rosanero? Il giornale online Mediagol.it ha ricostruito, sulla base di alcuni documenti, un collegamento indiretto tra La Penna e il Frosinone Calcio che merita un approfondimento.

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Partiamo dalla “Vinti & Associati” che sul proprio sito si presenta come “l’Associazione, nella quale operano da numerosi anni circa 25 professionisti, svolge attività di consulenza per committenti pubblici e/o operatori privati, per l’indizione di pubbliche gare e la predisposizione della relativa disciplina, per la partecipazione alle gare stesse, per il contenzioso dinanzi ai TAR ed al Consiglio di Stato“.

E allora guardiamo chi sono i professionisti associati: nell’immagine sottostante è possibile vedere come tra i nomi elencati figuri anche quello di Federico La Penna (cerchiato in rosso), arbitro dell’AIA per le partite di Serie A e Serie B, ma anche noto avvocato di cui lo studio si avvale, presso la sede di Roma, con la sua “specifica e comprovata esperienza nei rispettivi settori di riferimento”.

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Cliccando sul suo nome si apre una scheda di presentazione dove viene specificato luogo e data di nascita, cioè Roma 7 agosto 1983, e che “dal novembre 2008 svolge la propria attività professionale con lo studio ‘Vinti & Associati’ di Roma occupandosi principalmente di problematiche concernenti il diritto civile e commerciali, sia in sede giudiziale che extra giudiziale”.

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La collaborazione di Federico La Penna con lo studio associato sopracitato viene confermata anche dalla sua pagina LinkedIn (foto sotto).

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Torniamo dunque agli atti del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio e del Consiglio di Stato in cui nel 2011 l’avvocato Stefano Vinti, titolare dello “Studio Vinti & Associati“, viene citato come difensore dell’Impresa Benito Stirpe Costruzioni Generali S.p.A (N. 00199/2012 REG.PROV.COLL. – N. 00546/2011 REG.RIC., N. 00107/2012REG.PROV.COLL. – N. 00546/2011 REG.RIC., N. 02965/2011 REG.PROV.CAU. – N. 05960/2011 REG.RIC., N. 00289/2011 REG.PROV.CAU. – N. 00546/2011 REG.RIC., N. 00278/2011 REG.PROV.CAU. – N. 00546/2011 REG.RIC. , N. 00267/2011 REG.PROV.CAU. – N. 00546/2011 REG.RIC.). In uno di questi decreti viene eletto domicilio presso l’avv. Stefano Vinti in Roma, via Emilia n. 88 (documento sottostante).

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Via Emilia n. 88 corrisponde al domicilio dello studio associato in cui dal 2008lavora anche l’avvocato-arbitro Federico La Penna, come si evince dal sito ufficiale vintieassociati.org.

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E arriviamo ai giorni nostri, con la determinazione dirigenziale del Comune di Frosinone del giugno del 2016 dove l’Impresa Benito Stirpe Costruzioni Generali S.p.A , facente parte di un RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) e unico concorrente, si aggiudica l’appalto per l’affidamento della concessione di lavori pubblici di progettazione ed esecuzione dei lavori di ristrutturazione, completamento e successiva gestione dello “Stadio Casaleno” di Frosinone, poi ribattezzato “Stadio Benito Stirpe” in onore del padre di Maurizio Stirpe, attuale vicepresidente di Confindustria con delega al Lavoro ed alle Relazioni Industriali e presidente del Frosinone Calcio.

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Notizia peraltro ripresa anche da autorevoli quotidiani nazionali (vedi foto).

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Adesso il disclaimer è d’obbligo trattandosi di materia delicata che coinvolge stimati avvocati: posta la correttezza delle persone sopracitate, ci si interroga per legittimo dovere di cronaca se il legame tra l’arbitro-avvocato La Penna, lo studio associato con cui collabora dal 2008, l’avvocato Stefano Vinti e una delle aziende che ha lavorato al nuovo stadio del Frosinone di proprietà della famiglia Stirpe si possa considerare “legame indiretto” con la società “Frosinone Calcio” e se questo eventualmente sia stato trasmesso all’AIA nel rispetto del proprio regolamento che al Titolo V, Capo Primo, Art. 40 (che riportiamo sotto) richiede a tutti gli arbitri di “compilare con assoluta veridicità la propria scheda anagrafica personale ed il proprio foglio notizie, tramite la piattaforma informatica AIA, ed a segnalare immediatamente eventuali variazioni, compresi cambi di residenza e/o domicilio, nonché la sussistenza di qualsiasi eventuale rapporto, diretto o anche indiretto, con società calcistiche, al fine di permettere la tempestiva verifica di situazioni di incompatibilità”.

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La formula volutamente ampia, con cui si esprime il regolamento AIA, è tesa ad escludere qualunque, anche la più remota, causa di parzialità di un arbitro nell’adempimento della propria funzione in campo. E', allora, configurabile come rapporto indiretto l’essere avvocato associato dello studio legale che in più di un’occasione ha assistito la società di costruzioni che ha realizzato lo stadio di una società di calcio, società di costruzioni di cui l’amministratore delegato è il fratello del presidente della squadra di calcio stessa?

Alla luce delle recenti polemiche che hanno investito la finale playoff di Serie B, Frosinone-Palermo, per non alimentare ulteriori ombre cominciate sin dalla designazione di un fischietto della sezione di Roma1 per arbitrare in una città ad appena un'ora di strada da Frosinone, sarebbe opportuno verificare se nella piattaforma informatica dell’Aia (associazione italiana arbitri) queste informazioni siano state a suo tempo inserite ed eventualmente accertare se siano state valutate.

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