Domenica, 25 Luglio 2021
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Palermo, Tedino si affida all'esperienza: Pomini e Rispoli per uscire dalla crisi

Il doppio ko preoccupa Zamparini: "Con queste prestazioni non si va in A". L'ex Sassuolo potrebbe prendere il posto di Posavec dopo l'errore contro il Foggia, mentre l'esterno è pronto a scendere in campo dal primo minuto

Andrea Rispoli in azione a Cesena

Palermo, che ti succede? Involuzione tattica, crisi mentale, il mercato, l’assenza di Rispoli o forse la sosta? Qualcosa avrà pur fatto male agli uomini di Tedino, ancor prima delle quattro reti prese ad Empoli. Un’involuzione tattica quanto mentale. Si dice che una volta svelati i punti deboli ai propri nemici, nulla sarà più come prima. Contro il Perugia servirà un cambio di passo o si rischia di compromettere davvero quanto fatto finora. Cambio di rotta e di interpreti. Pomini in vantaggio su Posavec. L’errore di lunedì sera potrebbe costare carissimo al portiere croato. Tedino vuole vederci chiaro e nelle prossime ore potrebbe seriamente decidere di affidare nuovamente le chiavi della porta al veterano 36enne, preferendo dunque  l’usato sicuro. L’assenza di Coronado invece potrebbe regalare una chance al polacco Murawski. A destra tornerà Rispoli. Dovrebbero essere queste le mosse che ha in mente Tedino per provare a scacciare la crisi. Zamparini intanto in un’intervista al sito ufficiale si dice preoccupato. “Abbiamo perso la bussola. Con queste prestazioni non si va in serie A”

Crollano le certezze

Crollano le certezze e con loro il mito di un Palermo quasi perfetto. La sconfitta con l’Empoli a questo punto non può essere definita un caso isolato. A far cadere negli abissi delle incertezze e delle prime vere critiche della stagione gli uomini di Tedino è stata sicuramente la doccia gelata di lunedì sera. In un intero girone d’andata ( nonostante gli scivoloni contro Novara e Cittadella) questa squadra aveva comunque dato l’impressione di essere la più attrezzata del campionato, in grado di cadere e piegarsi davvero di rado. Beh, il nuovo anno ha dimostrato invece che il Palermo ha dei punti deboli. “Non mi preoccupano tanto i tre punti che ci separano dalla vetta – ha spiegato Zamparini – ma la condizione psico-fisica della squadra. Questo al momento non è lo stesso gruppo ammirato nel girone d’andata. Cercheremo di ritrovare il bandolo della matassa che abbiamo perso”.

Una consapevolezza pericolosa. A darne dimostrazione il Foggia: una squadra che già all’andata riuscì a giocare a viso aperto contro il club rosanero, ma nel suo stadio e per soli 30 minuti. In un Barbera che invece tornava a riempirsi e dopo una pesante sconfitta con l’Empoli ci si poteva anche aspettare un atteggiamento un po’ più rinunciatario da parte degli uomini di Stroppa. Ma così non è stato. A spianare la strada al Foggia sarà pure stata l’espulsione di Coronado, ma il monologo dei pugliesi nei primissimi minuti del secondo tempo e l’atteggiamento poco convincente dei rosa non erano altro che un chiaro campanello d’allarme. I rosa si possono battere. Ad approfittarne adesso potrebbe essere il Perugia (prossimo avversario). “Non abbiamo soltanto la necessità di tornare a vincere sabato pomeriggio, ma di farlo con una certa continuità. Se vogliamo tenere il passo di chi vuole andare in Serie A – conclude Zamparini - dovremmo cambiare assolutamente il passo altrimenti rischiamo di non concludere niente”.

Porta affidata a Pomini?

Non sarà una notizia da queste parti, ma Posavec è tornato a fare discutere. Per poco meno di un mese il portiere croato ha quasi dato quasi la sensazione di poter far ricredere tutto l’ambiente, ma dietro l’angolo non c’era altro che l’ennesimo crollo. Pizzicato per il primo gol dei toscani, lunedì sera Posavec ha dovuto fare i conti con l’ennesimo errore della stagione. “Si poteva sicuramente fare di più”, così Tedino nell’immediato post-partita riferendosi alla prestazione del portiere 21enne. Il momento non è dei migliori e in questi casi conta tanto la condizione fisica quanto quella mentale. Così il tecnico rosanero starebbe seriamente pensando di affidarsi a tutta l’esperienza di Alberto Pomini. Che quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto positivamente: vedi Cesena e Brescia. 

Il treno è pronto a ripartire: Tedino si gioca la carta Rispoli 

In Umbria dunque spetterà a Rispoli scendere in campo dal primo minuto per provare a cambiare le cose. Che questa squadra fosse Rispoli-dipendente lo si era capito da tempo. Leader, esperto, onnipresente e anche col “vizio” del gol. Non soltanto però. Già, perché quando in campo c’è Rispoli i cross sono la specialità di giornata. Quella vista nelle ultime apparizione è stata senz’altro una corsia di destra orfana del suo vero padrone. Ad Empoli ci ha provato Szyminski, mentre con il Foggia è toccato a Rolando. Nulla da togliere a chi ha provato a sostituirlo, ma un pezzo da 90 rimane pur sempre insostituibile.

Coronado squalificato, tocca a Murawski?

A proposito di chi dovrà sostituire chi. In Umbria Coronado non ci sarà. Il nuovo anno ha tolto qualcosa anche a lui. Del fantasista ammirato nelle primissime giornate neanche l’ombra. Il cambio di posizione da trequartista a mezzala sembrerebbe aver ridimensionato l-italo-brasiliano e forse un po’ tutto il Palermo. L’entrata killer di lunedì sera costerà una giornata di squalifica a Coronado che quindi sarà costretto a guarderà i suoi compagni dalla tv. Ce n'é uno in particolare che il numero 10 potrà guardare: Radoslaw Murawski. Out contro il Foggia a causa di una sindrome influenzale, il biondino polacco potrebbe essere l’ennesimo cambio in vista del match di sabato pomeriggio. Nel girone d’andata Murawski ha sorpreso un po’ tutti. Squadra, tecnico, società e anche tifosi. Sabato pomeriggio Murawski potrebbe tornare a giocare da titolare, decisivo alla fine sarà il ballottaggio con il francese Gnahorè.

Rebus La Gumina, giusto tenerlo in panchina?

Chi invece spera di poter scendere in campo sabato pomeriggio è Nino La Gumina. L’attaccante palermitano potremmo dire che sia il vero e unico giocatore ad averci rimesso da questo mercato. L’arrivo di Moreo e la partenza di Monachello sembrerebbero aver relegato La Gumina in fondo alle gerarchie di mister Tedino. Eppure non appena arrivato in Sicilia il tecnico rosanero parlò subito di La Gumina come non soltanto un patrimonio del club rosanero, ma di tutta l'Italia. Un vero e proprio talento dichiarò l’ex Pordenone. E allora perché non farlo giocare? Quale migliore occasione se non un’intera stagione di B  per far maturare i propri talenti ancora un po’ acerbi? Chissà se Tedino non riservi anche qualche sorpresa in attacco dopo aver fatto giocare nelle ultime due partite prima Trajkovski e poi Moreo.

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