Lunedì, 2 Agosto 2021
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Zamparini contro l'arbitro: "Con il Parma sempre la stessa storia, indaghi la Procura federale"

Il patron rosanero si sfoga dopo il ko del Tardini: "Mi preoccupo quando vedo una squadra aiutata in questo modo, non è più calcio". La reazione del club gialloblù: "Dichiarazioni gravissime e inequivocabili"

Emanuele Calaiò

"Era una partita che temevo molto per l'arbitraggio, sono cose che succedono sempre con il Parma e con Tedino. Guardate lo scorso anno le partite dei playoff, Parma-Pordenone c'è stato lo stesso filo di ieri sera. Quando l'arbitro fa un errore è un conto, quando ce ne sono 2-3 solo nei confronti del Palermo c'è bisogno che qualcuno indaghi". E' un vero e proprio sfogo quello del proprietario del Palermo, Maurizio Zamparini, che ha commentato così sul sito ufficiale del club la sconfitta di ieri a Parma.

Gol e highlights | Video 

Diversi gli episodi "incriminati" nella gestione dell'arbitro Livio Marinelli. Alcuni sono stati messi (con video e foto) sulle pagine ufficiali del Palermo sui social. Il patron rosanero ha chiesto un intervento della Procura federale. "Oggi sui giornali di Palermo leggo allibito che il primo gol forse era in fuorigioco - ha proseguito - mentre tutta la stampa diceva che era certamente in fuorigioco, così come il guardalinee. Mi sembra brutto, almeno Palermo difenda la squadra dalla porcheria subita ieri sera. Qualcuno in procura federale indaghi. Speriamo ci lascino giocare a calcio e non ci condizionino le partite come ieri sera. Quando vedo una squadra aiutata come il Parma ieri sera mi preoccupo, questo non è più calcio"

Durissima la reazione del Parma: "Le dichiarazioni del patron Maurizio Zamparini sono gravissime e inequivocabili". La società ducale ha alzato la voce attraverso un lungo comunicato: "Dal giorno della ripartenza in Serie D, la nostra società ha scelto di rimanere totalmente estranea al gioco delle polemiche, delle dichiarazioni o dei commenti sull’operato degli arbitri - dicono da Parma -. Lo ha fatto e continuerà a farlo per rispetto verso tutte le componenti in gioco e per dare un piccolo contributo per un mondo del calcio migliore. Dispiace davvero che questo atteggiamento, invece di essere apprezzato e tutelato, da tre anni venga al contrario sistematicamente utilizzato in maniera strumentale da chi nel mondo del calcio continua a gridare allo scandalo e a insinuare complotti, creando tensioni, pregiudizi e falsità. Per questo, nonostante la linea che questa società si è data, è impensabile rimanere in silenzio di fronte alle dichiarazioni odierne. Alludere a presunti complotti è molto triste e decisamente grave. Ed è anche dimostrazione di scarsa memoria, ripensando alla gara d’andata e al gol annullato a Gagliolo allo scadere. Quella rete avrebbe regalato tre punti fondamentali alla nostra squadra, ma in quella circostanza, il Parma non si è permesso di commentare in alcun modo l’episodio".

"E' altresì curioso - aggiungono da Parma - che il patron del Palermo menzioni una gara della scorsa stagione, la semifinale playoff di Lega Pro, che non riguarda la sua società e che presumibilmente gli è stata dipinta in modo parziale da chi probabilmente non vuole accettare il verdetto del campo. Non è nostra intenzione andare a rispolverare l’intero incontro (ci sono chiare immagini a disposizione di tutti) ma gli episodi di Parma-Pordenone sono paradigmatici per capire come a volte certe esternazioni, se ripetute, possano distorcere la realtà storica, creando leggende urbane a cui - dopo quasi un anno di insinuazioni calunniose - il Parma non può più prestarsi in silenzio. Sia prima che dopo la partita di ieri sera tutti i nostri tesserati hanno sottolineato il valore tecnico assoluto del Palermo, ribadito dallo stesso Zamparini durante la settimana che ha preceduto la gara. Il campo ha però dato un responso diverso dalle attese: non accettarlo e attaccarsi ad allusioni e accuse di questo tipo è inaccettabile. Per questi motivi il Parma Calcio 1913 non ha più intenzione di sopportare il peso di parole irresponsabili e chiede agli organi competenti di prendere tempestivi provvedimenti a tutela dell’immagine della nostra società, nel rispetto dei nostri tifosi e di questo sport". 
 

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