Pallavolo, Carlotta Russo è la seconda garanzia della Utragel Ard Palermo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Arriva un'altra conferma in casa del Progetto Volley Palermo. Come nel caso di Loredana Balsamo, la schiacciatrice Carlotta Russo continuerà la sua avventura per il quarto anno consecutivo con la società del presidente Gaetano Alioto, quest'anno sotto il nome di Ultragel Ard Palermo. Classe 1996, la Russo affronterà il suo terzo campionato di serie B2 della sua carriera, dopo l'ultima esperienza con l'Ard Termini e considerando il suo esordio in categoria nazionale di cinque anni fa con la Stefanese Volley.

Braccio sempre caldo, grande operaia in palestra, la giovane palermitana inizia il suo percorso pallavolistico al Club Leoni Palermo e durante la sua formazione adolescenziale vanta la partecipazione alle rappresentative provinciali e regionali giovanili (un Trofeo delle Regioni e tre Trofei della Province con la selezione palermitana).

Nel 2012, è una delle promesse scelte dal Santo Stefano di Camastra di serie B2, allenato anche in quell'occasione da Tommaso Pirrotta. Dal 2013, la schiacciatrice si trasferisce a Termini Imerese in serie C, fortemente voluta da un'altra eccellenza della pallavolo palermitana, Mimmo Li Castri, che l'allenerà e gestirà fino alla promozione in serie B2. Infine, l'anno scorso, in Quarta Serie dapprima sotto la guida tecnica di Marco Adornetto, e successivamente con il subentrato coach Pirrotta.

"Contenta di avere riconfermato per il quarto anno con questa società- Molti dei nomi che comporranno questa squadra li conosco - afferma Carlotta Russo - anche se con alcune non ho avuto il piacere di giocarci in passato. Sono felice di ritrovare Tommaso Pirrotta poiché è un tecnico con cui mi sono trovata molto bene negli scorsi campionati, e spero appunto di poter dare il meglio nella prossima stagione che verrà e di disputare un ottimo torneo".

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