Mercoledì, 4 Agosto 2021
Sport

Pallanuoto per tutti: atleti con autismo e normodotati insieme nel team "Delfini blu"

Composto da un un gruppo di psicologi e istruttori sportivi, che opera nel mondo della disabilità da molti anni e che vive e concepisce lo sport nella sua dimensione più ampia

La squadra Delfini Blu

Atleti normodotati e con problemi di autismo insieme per dimostrare che la pallanuoto è per tutti. Nasce così la squadra "Delfini blu", che domenica 18 marzo sarà a Piacenza per un quadrangolare.

"L’Asd Delfini Blu - si legge in una nota - nasce nel settembre 2017 con l’intento di promuovere iniziative sociali e progetti sportivi per tutti. Siamo un gruppo di psicologi e istruttori sportivi, che opera nel mondo della disabilità da molti anni e che vive e concepisce lo sport nella sua dimensione più ampia. Attraverso percorsi costruiti sulla specifiche caratteristiche della persona, ricerchiamo oltre il risultato prettamente sportivo, un risultato ancora più importante: il benessere personale, frutto della condivisione amicale, del divertimento, del potenziamento dell’autostima. Il nostro 'progetto pallanuoto per tutti', coinvolge in atto dei ragazzi speciali con diagnosi di autismo, integrati con atleti normodotati di alcune società sportive del territorio che hanno sposato il progetto (Telimar, Rari Nantes Palermo 89); la squadra insieme a, per ora, poche altre in Italia, vuole lanciare la partenza della pallanuoto per la disabilità".

Il prossimo 18 marzo si svolgerà a Piacenza un quadrangolare che rappresenta la prima esperienza nazionale di 'Waterpolo per tutti', e dove "siamo stati coinvolti insieme ad altre quattro squadre, con la caratteristica comune di pionieri della disciplina. Il patrocinio dell’Assemblea regionale siciliana ci ha supportato nell’affrontare questa grande esperienza. Il nostro auspicio è quello di far viaggiare a pieno regime questa locomotiva dei 'Delfini Blu' con il suo carico di opportunità sociali, sportive e di sensibilizzazione e siamo consapevoli che il viaggio si potrà realizzare solo con un’ampia condivisione sociale. E’ proprio rispetto al più ampio concetto di sensibilità sociale, ci auguriamo attraverso lo sport, le abilità e le peculiarità dei nostri ragazzi, di contribuire a modificare la percezione sociale della disabilità e nello specifico, riguardo il mondo dell’autismo, sosteniamo un inquadramento in una logica di 'neurodiversità', intesa come condizione di sviluppo ricca di pregi, qualitativamente diversa e non necessariamente patologica".

Il team è composto da: Blasco Di Maio presidente, Marina Bellomo vicepresidente, Riccardo Guaresi Tesoriere, Elisa Petruso Dirigente, Francesca Aneli e Mariagrazia Farina Soci sostenitori
 

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