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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Quando Palermo si prese Londra: addio Upton Park, casa del West Ham

Parravicini meglio di Mascherano: 10 anni fa, in Coppa Uefa, i ragazzi di Guidolin violarono l'impianto degli Hammers con un gol di Caracciolo. Adesso quello stadio verrà smantellato

Francesco Parravicini, classe 1982, vive a Sesto San Giovanni e fa il collaboratore tecnico alla "Pro". Javier Mascherano, 32 anni, colonna del Barcellona, tra pochi giorni potrebbe vincere l'ennesimo titolo di una carriera stellare. Le loro vite si sono incrociate il 14 settembre di 10 anni fa, sul prato dell'Upton Park. Nella notte di Londra, fu il Palermo di Parravicini ad avere la meglio. Bastò una zampata di Caracciolo al tramonto del primo tempo per ammutolire uno stadio carico a palla, e che adesso verrà smantellato. Ieri l'ultima recita, dopo 112 anni di storia e oltre 3 mila partite giocate.

Il fumo di Londra sprigiona veleno in quel rantolo finale della magica estate del 2006. Un'accoglienza memorabile (in negativo) con una scritta celebrativa che è tutta un programma: "The Hammers vs the Mafia". Provocazione gratuita, capace di trovare un sinistro "sequel" con lo show degli hooligans nelle vie del centro storico palermitano, per il ritorno di due settimane dopo. Ma quello era il Palermo che vinceva a Londra e spavaldeggiava a Barcellona, e che pochi mesi prima aveva spaventato lo Schalke 04 nella lunga corsa verso la finale di Eindhoven.

Era un Palermo forte, capace di resistere in testa al campionato fino a novembre. Talmente forte che Guidolin decide di presentarsi a Londra con una squadra imbottita di riserve. Per sfidare Tevez e Mascherano, pensa il tecnico veneto, possono bastare anche Pisano, Guana e Diana. Amauri è rimasto a casa, ma nel cielo londinese vola l'Airone. Là dietro le parate di Fontana e le chiusure di Barzagli, tengono in piedi il Palermo. Poi ci pensa Diana, con una volata sulla fascia destra e il cross che trova il piatto vincente di Caracciolo.

L'ultracentenaria storia del Palermo trova uno dei suo momenti più solenni all'Upton Park. La squadra che lottava sul fango di Afragola, nella polvere di Ercolano, non esiste più. Lo sanno anche i palermitani che colorano di rosa lo spicchio del Boleyn Ground riservato agli ospiti. A petto in fuori Simplicio e compagni stritolano il West Ham anche al ritorno, rispedendo Tevez a casa con uno 0-3 indimenticabile. Il Palermo formato Europa prende corpo, sbanca anche Francoforte, prima di restare schiacciato dall'illusione di essere diventato grandissimo. Guidolin infatti - pochi mesi dopo - si presenta a Istanbul con Cossentino, Ficano e Munari e viene preso a sberle dal Fenerbahce. I rosa dicono ciao alla Uefa. Poi torneranno in Europa League, ma saranno solo comparsate. E pensare alla notte di Londra, ora che l'Upton Park non esiste più, fa ancora più male.

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