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Palermo-Verona 3-2, brividi al Barbera ma alla fine è festA: cronaca e pagelle

Rosa avanti con Vazquez, ma al pareggio di Viviani cala il gelo sullo stadio strapieno. Ma i gol salvezza arrivano da Maresca e Gilardino. Minuti finali al cardiopalma dopo il 3-2 di Pisano: ma al fischio finale esplode la gioia

Una passeggiata di tre minuti nell'inferno. Il confine tra dramma e festa è tutto racchiuso nell'intervallo che passa tra il diagonale vincente di Viviani e la testata diabolica di Maresca. E' lui, il centrocampista simbolo della riscossa rosa, a indirizzare il Palermo verso i binari della salvezza. Protagonista da copertina insieme a Sorrentino, miracoloso fino alla fine, e Gilardino, l'autore del (momentaneo) 3-1 che manda in soffitta la stagione più tribolata degli ultimi 20 anni. Sì, il Palermo che sbanda fino all'ultima curva, che esulta e poi rischia di mandare tutto all'aria, alla fine è salvo. E' questo Palermo-Verona 3-2 è lo specchio fedele di una stagione pazzesca, nella quale mettono la firma anche Vazquez, l'apriscatole della serata e Ballardini, tecnico forse troppo sottovalutato e autore di una rimonta impensabile. 

Davanti agli occhi stasera c'è il Verona, ma il Palermo che entra in campo nella splendida cornice del Barbera, sa che le sue ambizioni salvezza potrebbero passare anche dal Friuli. I rosa, schierati da Ballardini con il modulo previsto alla vigilia, nel primo tempo soffrono, capiscono in fretta che il Verona questa partita non vuole regalarla. Eppure a un certo la sbloccano con un'invenzione di Vazquez, bravo a trovare l'angolo giusto con un sinistro dai 20 metri, in mezzo ai difensori gialloblù. 

VIDEO: PALERMO-VERONA 3-2, GLI HIGHLIGHTS

La difesa di Ballardini sembra reggere, ma non è nella sua serata migliore. Il Verona quando attacca fa paura e solo il miglior Sorrentino, aiutato due volte dai legni, riesce a respingere gli assalti ospiti. Pazzini, il più indemoniato, sfiora il gol della domenica con un tiro di controbalzo, spinto con le unghie dal capitano rosa verso il palo. Poi Morganella cucina la frittata: si allaccia con Wszolek, sgomita sotto gli occhi di Irrati e si fa cacciare insieme all'avversario. Il Palermo è sotto shock. Su un contropiede ospite Trajkovski si ritrova terzino e si perde Ionita che a tu per tu con Sorrentino si fa deviare il pallone sul palo. Nel frattempo il Carpi passa due volte e fa capire che la serata è tutt'altro che in discesa.

La ripresa sputa emozioni come il finale del primo tempo in una vivace escalation di sussulti. Il Palermo non fa neanche in tempo a organizzare la resistenza perché a inizio secondo tempo il neoentrato Romulo crea panico nella trequarti rosa, vede Viviani, che liberissimo, ha tutto il tempo di prendere la mira e bucare Sorrentino sul palo più lontano, con una conclusione velenosa e imparabile. Ci sarebbe tutto il tempo per sprofondare nello psicodramma, ma appena tre giri di lancette dopo, sbuca l'esperienza di Maresca, che trasforma un innocuo fallo laterale nel gol-salvezza. Il lancio di Rispoli con le mani trova la testa dell'ex Siviglia, che dopo avere bruciato Bianchetti sullo scatto, si inventa una palombella dal limite dell'area piccola, che sorprende Gollini. 

Sono passati solo sei minuti dall'inizio della ripresa: quanto basta per completare il capitolo finale del romanzo rosa. Il Palermo questa volta non ripete l'errore del primo tempo. E sospinto dal Barbera gioca senza paura. Poco dopo aver superato il quarto d'ora, il Palermo si ritrova sul 3-1. Rispoli sulla destra scodella un cross perfetto che Gilardino, di testa, non può sbagliare. Gli ultimi minuti sono vietati ai deboli di cuore. Di là Di Natale accorcia le distanze, di qua l'ex Pisano fa il 2-3 in mischia e avvelena il finale del Barbera. Che dopo quattro minuti di recupero può esplodere di gioia per una salvezza che fino a tre settimane fa sembrava impossibile. Ci sarebbero tanti altri discorsi da fare, in primis sul futuro, ma non stasera. Il Palermo - come urla Vasco dopo il 95' dalle casse del Barbera - è ancora qua. In A.

TABELLINO E PAGELLE
PALERMO 3. Sorrentino 7,5, Cionek 6,5, Gonzalez 6,5, Andelkovic 6; Rispoli 7 (82' Vitiello sv), Hiljemark 6,5, Maresca 7,5, Morganella 4,5; Vazquez 7 (92' Jajalo sv), Trajkovski 6,5 (56' Lazaar 6), Gilardino 7. Allenatore: Ballardini 7,5
VERONA 2. Gollini 6, Pisano 6,5, Bianchetti 5,5, Helander 5,5, Emanuelson 5; Wszolek 5, Viviani 6,5, Marrone 6 (71' Furman sv), Ionita 5 (46' Romulo 5,5); Siligardi 5,5 (80' Cecchin sv), Pazzini 6,5. Allenatore: Delneri 5,5

ARBITRO: Irrati 6
ASSISTENTI: Giallatini-Paganessi; Aggiuntivi: Rocchi-Calvarese
RETI: 28' Vazquez, 48' Viviani, 51' Maresca, 64' Gilardino, 83' Pisano
NOTE - Ammoniti: Gilardino, Viviani, Vazquez; Espulsi: Morganella e Wszolek.

I MIGLIORI TODAY
SORRENTINO 7,5. Gli occhi della tigre, urla lo speaker alla lettura delle formazioni. Ma anche la reattività è quella di un felino. Devia sul palo quando Pazzini si inventa un tiro da casa sua. Si ripete poco dopo su Ionita aiutandosi col ginocchio. I 6 punti col Verona - ricordate l'andata? - portano la sua firma.
MARESCA 7,5. Sembra che passeggi in campo, in realtà è la mente che corre più delle gambe. Sull'1-1, quando i compagni iniziano a tremare, l'esperienza di Enzo riporta in seria A il Palermo con un'incornata.
GILARDINO 7. Suona il violino sotto la sud. Dolce sinfonia per i tifosi in delirio. A quasi 34 anni, va in doppia cifra anche con la maglia rosanero.
RISPOLI 7. Con le mani e con i piedi: probabilmente gli assist più importanti della sua carriera. 

I PEGGIORI TODAY
MORGANELLA 4,5. C'è una regola non scritta nel calcio: contro una squadra che non ha motivazioni, evitare di dargliene aizzando gli animi. Lo svizzero invece decide di colpire Wszolek con una gomitata facendosi espellere e facendo infuriare i giocatori gialloblù.

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