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Palermo-Venezia, probabili formazioni: Stellone pensa al 4-4-2, Nestorovski scalpita

Il tecnico pensa a un cambio di modulo con Coronado a sinistra e Rolando a destra. In avanti si profila un’altra panchina per il macedone, Moreo il favorito per affiancare La Gumina: "Questo è il momento in cui ogni singolo giocatore deve pensare al bene del club. Il Pari? Vietato fare calcoli"

Roberto Stellone in conferenza stampa

In cerca di un’alchimia dal sapore di serie A. Dopo la panchina del Penzo, Nestorovski scalpita per un posto da titolare, ma il tecnico rosanero potrebbe confermare il tandem visto in Laguna. In un Renzo Barbera gremito (si va verso il record in stagione) Stellone sarà chiamato a compiere scelte molto importanti. E intanto però fa la conta dei disponibili, perché fra Struna, Chochev e Dawidowicz recuperati e con Coronado, Gnahorè e Rolando che mordono il freno, sarà davvero difficile confermare gli stessi undici visti giovedì sera. Così Stellone ha voluto mandare un messaggio alla squadra: “Questo è il momento in cui ogni singolo giocatore deve pensare al bene del club piuttosto che al proprio. Tante possibili scelte, ma alla fine qualcuno dovrà partire dalla panchina".

Ultime e determinati ore di riflessione dunque per mister Stellone. Specialmente in avanti: l’unico certo di una maglia da titolare al momento è Nino La Gumina. Impossibile fare a meno del giocatore più in forma di tutta la squadra. Così alla fine a contendersi l’ultima maglia a disposizione in avanti saranno Nestorovski, Trajkovski e Moreo. Con la sensazione però che Nesto-gol domani pomeriggio possa partire ancora una volta dalla panchina. “E’ nel dna delle grandi squadre – ha detto Stellone in sala stampa – poter contare su una vasta gamma di validi giocatori. I miei ragazzi però devono capire che questo è un momento molto delicato. C’è chi partirà titolare e chi invece dalla panchina, ma ho detto loro che mi servirà l’apporto di tutti, perché alla fine la differenza la potrà fare anche un giocatore subentrato a partita in corso. La Gumina – confessa - in questo momento sta concretizzando tutto quello che di buono sta facendo la squadra. Dietro le reti degli attaccanti c’è sempre un lavoro di squadra. Nino è il nostro terminale offensivo e di conseguenza gli capitano più occasioni. Moreo sta facendo un lavoro di raccordo e di grande sacrificio. Nestorovski scalpita chiaramente, perché non vorrebbe assolutamente mancare ad appuntamenti così importanti, alla fine però bisogna sempre rispettare le scelte del tecnico, specialmente in questo momento. Il macedone ci tiene, così come ci tengono tutti”.

Dai dubbi offensivi a quelli in difesa, strettamente legati alla scelta del modulo. Dal 4-3-1-2 Stellone potrebbe passare ad un 4- 4-2. Tutto invariato in difesa salvo clamorose decisione dell’ultima ora. Struna sta bene ed è pienamente recuperato, ma non si è allenato tantissimo con il resto del gruppo, Dawidowicz invece è rientrato a Palermo soltanto da un giorno con un alle spalle un lunghissimo viaggio. Prende così sempre più quota l’ipotesi di confermare - almeno per il match di domani - la coppia centrale composta da Rajkovic e Bellusci. “Faremo dei cambi in virtù della strategia che adotteremo per questa partita, ma anche in base alle condizioni dei miei calciatori. Sicuramente sarà fondamentale l’ultimo allenamento di oggi. In programma – confessa – c’era l’idea di giocare un’amichevole giovedì pomeriggio fra chi aveva giocato e chi invece no. Purtroppo siamo rientrati a Palermo con molto ritardo. Se dovessi schierare un 4- 4-2 Rolando diventerebbe il candidato numero uno per la corsia di destra. Quella vista all’andata – continua - è stata una formazione che ci ha permesso di difenderci bene. Domani invece cercheremo di ottenere tutta la posta in palio”.

“Vietato fare alcun tipo di calcoli”, avverte Stellone: perché al di là di chi dovrà scendere in campo la parola d’ordine dovrà comunque essere questa. Nonostante il Palermo domani potrà contare su due risultati su tre. “E’ assolutamente sbagliato – continua Stellone – ragionare in questi termini in partite così delicate. Subire l’arrembaggio del Venezia sul risultato di parità specialmente negli ultimi minuti non sarebbe affatto una bella cosa. Passare il turno non significa pareggiare, ma vincere. Nei minuti finali non possiamo permetterci di prendere un gol che ci condannerebbe a un verdetto amarissimo. Dovremo essere bravi a capirei momenti della partita. Giocare improntati all’attacco non vuol dire necessariamente sbilanciarsi, dovremo essere equilibrati. In tutto. Ricordiamoci anche che la migliore arma del Venezia è il contropiede. Noi – conclude – entreremo in campo per vincere”.

Qui Palermo

E alla fine Stellone potrebbe anche cambiare modulo con l’intento di cambiare qualcosa. Possibile 4-4-2 dunque con Coronado a sinistra e Rolando a destra entrambi in campo dal primo minuto. In cabina di regia possibile impiego per Gnahorè al fianco di Jajalo. In attacco invece la coppia Moreo-La Gumina potrebbe essere ancora una volta l’idea più accreditata, ma attenzione alla variabile Trajkovski che a sorpresa potrebbe invece prendere il posto del numero 9. Bellusci e Rajkovic in difesa con Rispoli e Aleesami sulle corsie.

Qui Venezia

Un solo risultato a disposizione del Venezia di Pippo Inzaghi per poter continuare a sognare. Al Barbera con un 3-5-2 costretto a dover fare un gol in più del Palermo. Marsura e Gejio in avanti. Confermato anche Stulac, uno dei giocatori più pericolosi del club veneto.

Probabili formazioni

Palermo-Venezia-3

Venezia (3-5-2): Audero; Andelkovic, Domizzi, Modolo; Bruscagin, Pinato (Falzerano), Stulac, Suciu, Garofalo (Del Grosso); Marsura (Litteri), Geijo. Allenatore: Inzaghi

Ballottaggi Palermo: Murawski-Gnahore 45%-55% ; Trajkovski - Moreo 45 - 55%

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