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Palermo-Udinese 1-3, De Zerbi: "Responsabilità mia, deboli mentalmente"

Le riflessioni del tecnico nel post partita: "Non temo l'esonero. Empoli, Pescara e Crotone, però, non sono più forti di noi. Sarà un campionato di sofferenza totale"

Non ci sono più alibi per il Palermo di Roberto De Zerbi. L’Udinese non è la Juve, non è il Napoli e neanche il Torino. Nonostante lo svantaggio iniziale, i friulani recuperano e dilagano. Il digiuno al Renzo Barbera è davvero preoccupante. La partita contro il Cagliari potrebbe davvero essere decisiva per le sorti di mister De Zerbi.

Nel post partita il tecnico bresciano ha affermato che "la squadra è debole mentalmente. Non mi preoccupa un possibile esonero, ma l’aspetto mentale dei miei giocatori. Sono convinto che questa squadra possa assolutamente lasciarsi alle spalle almeno tre squadre per quello che riguarda la lotta salvezza. Empoli, Pescara e Crotone non sono più forti di questo Palermo. Dobbiamo assolutamente essere più incisivi in avanti. Per salvarci dobbiamo vincere, per vincere dobbiamo segnare. La testa, in questi casi, gioca un ruolo fondamentale. Sarà un campionato di sofferenza totale, ma senza autostima sarà difficile poter fare bene".

L’ex allenatore del Foggia volta pagina e guarda al futuro: "Inizieremo a fare punti quando il potenziale di questi ragazzi diventerà un valore reale. In questo momento chi ha maggiore autostima scende in campo e gioca. C’è da lavorare, e tanto anche. E’ inutile pensare alle assenze e ai tanti problemi. La responsabilità è mia. Non c’ è altro da aggiungere”. Poi fa un appunto su Sallai: "E' giovane e non conosce neanche la lingua. Sicuramente è un grande talento, ma bisogna aspettarlo. Inutile addossare colpe al giocatore ungherese”. 

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