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Hiljemark contrastato da un difensore dello Spezia - foto Fucarini

Hiljemark contrastato da un difensore dello Spezia - foto Fucarini

Palermo-Spezia, altra figuraccia rosa: fuori dalla Coppa ai rigori

Dopo 120 minuti di nulla la partita si è decisa dagli undici metri: decisivi gli errori di Balogh e Goldaniga. Continua la maledizione di Coppa

Un'altra figuraccia, l'ennesima nella stagione più disgraziata. Le riserve dello Spezia scaraventano il Palermo fuori dalla Coppa Italia nel freezer del Barbera, vuoto come non mai, in una specie di "assaggio di B" per il futuro. E lo fanno al termine di una maratona che si è conclusa ai rigori. Decisivi gli errori di Balogh e Goldaniga, che spara in Curva dagli undici metri nel peggiore dei modi possibili. Centoventi minuti e rotti di nulla per i pochi presenti, una lunghissima agonia iniziata alle 15 e terminata poco prima delle 18.

PALERMO FUORI DALLA COPPA, PARLA DE ZERBI

Freddo cane, stadio deserto, squadre imbottite di riserve, ritmi da dopolavoro: benvenuti nella Coppa Italia degli sbadigli. Nella sfida delle aquile vola più alto lo Spezia, mentre il Palermo - che ormai ha dimenticato come non si perde - viene respinto ancora una volta prematuramente dalla Coppa. Una maledizione dopo la finalissima di Roma di cinque anni fa. Niente Napoli. Dodici mesi fa il Palermo fu giustiziato dall'Alessandria, simpatica comitiva di LegaPro. Stavolta festeggia Di Carlo: in premio porterà i suoi ragazzi al San Paolo.

Succede un po' quello che era successo ad agosto con il Bari (ma cambia l'epilogo finale): pochissimi tiri in porta, squadre svuotate di stimoli, cornice da serie D. Eppure gli undici messi in campo da De Zerbi di motivazioni ne avrebbero dovuto avere a iosa. A cominciare dal portiere, Fulignati, mai impiegato da quando è a Palermo: 22 anni, due in più di Posavec, e un secondo tempo da protagonista. De Zerbi ha cercato di caricare i suoi alla vigilia. Sa che non c'è tempo da perdere per raddrizzare una stagione orribile, e per evitare l'ottava sconfitta di fila si abbottona con un 4-1-4-1 poco sbilanciato, nonostante gli avversari siano le riserve dello Spezia. In difesa si rivedono Rispoli e Pezzella terzini, con Vitiello e Goldaniga. Gazzi fa il frangiflutti dietro a Sallai, Bouy, Hiljemark (impiegato in posizione più avanzata) e Lo Faso. In attacco, solitario, c'è Quaison. 

Dall'altra parte c'è lo Spezia 2: sì perché Di Carlo sembra non credere alle favole e sa che ripetere l'impresa di un anno fa, quando si arrampicò fino ai quarti dopo aver battuto la Roma all'Olimpico, è quasi impossibile. Ma bastano le seconde linee (a parte Chichizola, Deiola e Migliore) per creare problemi al disastrato Palermo di questo periodo. I rosa sono entrati nel tunnel della disperazione e anche un pomeriggio di Coppa contro una squadra di B, può diventare un dramma. Nel primo tempo non succede praticamente nulla. L'unica palla gol è sui piedi di Cisotti, che non sfrutta a dovere un bell'assolo di Baez.

Palermo-Spezia, De Zerbi-Di Carlo-2Il Palermo non riesce a collezionare più di tre passaggi di fila. I 4 trequartisti dietro Quaison sono fumosi e le azioni potenzialmente più interessanti evaporano prima di arrivare al dunque. La partita si trascina stancamente verso i supplementari senza sussulti. Nel freezer del Barbera urlano solo i ragazzini delle scuole calcio, che riempiono i vuoti in gradinata (nella Sud "timbrano" il cartellino appena 90 persone). Qualcosa cambia nella seconda metà della ripresa quando De Zerbi scongela Diamanti e Aleesami al posto di Lo Faso, male e Bouy, malissimo. Il Palermo si sveglia. Quaison spaventa Chichizola su punizione, ma è Sallai ad avere le occasioni migliori: a tre minuti dalla fine, da buona posizione, sfiora il palo più lontano. Poi, in pieno recupero, spreca a porta quasi vuota dal cuore dell'area.

Si arriva ai supplementari, logica conclusione di una sfida piatta e vissuta sul filo dell'equilibrio. Diamanti va vicino al gol della qualificazione, Vitiello si fa cacciare dall'arbitro, poi le squadre si controllano in attesa dei rigori, prolungando più del previsto un pomeriggio infinito. Dagli undici metri Fulignati ipnotizza Galli, ma Balogh sbaglia il match point. Si va a oltranza: segna il portiere Chichizola, Goldaniga spara alto e Migliore regala il Napoli allo Spezia. Ancora una figuraccia, un anno dopo l'Alessandria.

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