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Domenica, 22 Maggio 2022
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Luci al Barbera, i Tedino boys sfidano lo Spezia: "Palermo, fai vedere chi sei"

Obiettivo rosanero: vivere un solo anno di purgatorio. Ai nastri di partenza (debutto casalingo con i liguri), il tecnico ex Pordenone parla così: “Il tempo delle belle parole è finito. Adesso si gioca a calcio”

“Il tempo delle belle parole è finito. Adesso si gioca a calcio”. Mister Bruno Tedino è consapevole del futuro che lo attende. Dal primo giorno in cui  il tecnico rosanero ha messo piede a Palermo, ha soltanto ricevuto elogi da parte del patron Zamparini. Una storia già vista altre volte. Troppe forse.  E’ ormai risaputo, infatti, che l’imprenditore friulano nei caldi mesi estivi decide di andare  in “ferie” così come il calcio giocato. Gli elogi, i complimenti e i paragoni con Sarri da domani lasceranno il tempo che trovano e per il tecnico rosanero sarà una sfida continua contro se stesso e contro il parere e l’ira del più temuto “mangia allenatori” del calcio italiano, Maurizio Zamparini. Partire da favoriti non dev’essere affatto semplice, per di più se il patron rosanero ieri ha voluto ancora una volta ribadire che “questa squadra può vincere il campionato con dieci punti di vantaggio”.

Per Tedino non sarà sufficiente vincere e convincere domani sera contro lo Spezia, il tecnico rosanero dovrà provare a conquistare sempre i tre punti per non essere risucchiato lentamente nel vortice Zamparini. “Con il presidente – ha detto Tedino in conferenza stampa – ho costruito un ottimo rapporto. Ieri ci siamo visti e abbiamo parlato di tantissime cose. Dalla condizione fisica e mentale della squadra ai problemi inerenti alle convocazioni dei nazionali. Diciamo che abbiamo fatto il punto della situazione insieme anche al ds Fabio Lupo. Quando il presidente mi elogia non posso che essere felice. Queste sue parole non possono che indurmi a dimostrare giorno dopo giorno sia a lui che a tutto l’ambiente che posso farcela. Voglio fare capire a Zamparini che non si sbaglia”.

DA BRUTTO ANATROCCOLO A CIGNO, DA ROSPO A PRINCIPE AZZURRO

Domani per Tedino sarà il primo impegno ufficiale nel campionato cadetto. Al tecnico rosanero l’arduo compito di trasformare un rospo – il Palermo infatti giocherà con gran parte della rosa che l’anno scorso ha fallito sotto ogni possibile aspetto – in un principe azzurro. Per di più con la consapevolezza di partire da favoriti. “Per me – ha confessato – sarà un'emozione unica. In un colpo solo avrò la possibilità di esordire in Serie B sulla panchina di una città importante come Palermo. Tutto ciò non può che riempirmi d’orgoglio. Le emozioni, però, dovranno lasciare il tempo che trovano perché da domani si fa sul serio. Da domani si gioca a calcio. L’anno scorso le cose non sono andate nei migliori dei modi, anzi.  Quando la barca affonda, però, non si può certo dare la colpa soltanto ad alcuni giocatori. Sono sicuro che i miei ragazzi vorranno riscattarsi e lasciarsi alle spalle quanto accaduto lo scorso anno. Molti allenatori si sono divertiti affermando che il Palermo è la squadra più quotata. Ho sempre detto di essere sincero ed equilibrato in quello che dico e quindi non posso che affermare che questa squadra dovrà assolutamente essere una protagonista del campionato di B. Nonostante siamo soltanto all’inizio, quella di domani per noi sarà una finale. I punti conquistati in partenza valgono sempre doppio perché danno morale e fiducia sia a noi che a tutto l’ambiente”.
 
Testa al match di domani dunque. In un Barbera quasi deserto arriva lo Spezia allenato da Gallo. Il club ligure milita in serie B ormai da quattro anni e dunque per il Palermo non potrà che essere un avversario ostico. “Lo Spezia ha ottimi giocatori a mio avviso da palcoscenici importanti come quelli di serie A. Inoltre ha un allenatore molto preparato e per noi sarà una partita chiave. Il match di domani riassumerà tutto ciò che vorrà dire giocare in un campionato difficile e lungo come la Serie B. Gallo può contare su giocatori che hanno disputato tantissime partite nel campionato cadetto mentre noi no. Per noi sarà sicuramente un bel banco di prova. Non possiamo assolutamente fallire”.  


 
PALERMO-SPEZIA SENZA BELLUSCI E RISPOLI

Dopo aver parlato degli avversari, Tedino si è poi concentrato sui suoi uomini. “Mi piacerebbe vedere una squadra che scenda in campo con il mio carattere: voglia di non arrendersi mai e tanta, ma tanta bava alla bocca. Penso di aver lavorato bene con il gruppo e se c’è una cosa che mi ha reso felice è stata la disponibilità dei ragazzi. È chiaro che non possiamo essere al cento per cento al momento, ma credo che non siamo neanche al venti per cento. Siamo comunque sulla buona strada”. Per il match di domani non ci sarà Bellusci a causa di una squalifica. “Bellusci ha grandi qualità ed è un esempio per tutta la squadra. Sono sicuro che per noi sarà un assenza importante. Al suo posto potrebbe giocare Szymi?ski, anche se Accardi si sta allenando benissimo negli ultimi giorni. Rispoli invece non è al cento per cento sotto il punto di vista mentale. Mi piacerebbe tantissmo che rimanesse, ma prima deve capire lui stesso cosa vuole davvero”.
 
QUI PALERMO. Si riparte col 3-4-2-1. L’assenza di Rispoli non può che giovare a Morganella che piano piano si sta riprendendo ciò che gli apparteneva prima del brutto infortunio. Corsia di destra affidata al giocatore svizzero, mentre a sinistra ci sarà Aleesami. Jajalo e Chochev sicuri di una maglia da titolare, così come Trajkovski, Coronado e Nestorovski.
 
 
QUI SPEZIA. Lo  Spezia è reduce dall’eliminazione in Tim Cup contro il Sassuolo. La serie B, però, è tutta un'altra storia e gli uomini di Gallo la conoscono abbastanza bene. L’obiettivo del club ligure sarà quello di conquistare i play-off e dunque quella contro il Palermo sarà sicuramente una sfida importante che potrà dare tante risposte al tecnico.
 
PROBABILI FORMAZIONI
 
PALERMO 3-4-2-1.
Posavec; Szymisnki, Struna, Cionek; Morganella, Jajalo, Chochev, Aleesami; Coronado, Trajkovski; Nestorovski.
 
SPEZIA 3-5-2. Di Gennaro, Giani, Terzi, Ceccaroni; De Col, Juande, Acampora, Sciaudone, Lopez; Piccolo, Granoche. 

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