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Il Palermo non sa più vincere: solo 2-2 con lo Spezia, addio sogni

Al Barbera stesso risultato di Livorno. Inutile la rimonta firmata Jajalo-Moreo. Maggiore spegne le speranze rosanero

Foto Fucarini

Questo Palermo non sa più vincere: terzo pareggio consecutivo per i rosanero, adesso la promozione diretta è una vera e propria utopia. Così il primo maggio rischia di diventare seriamente una giornata dagli amari verdetti. Finisce 2-2 fra Palermo e Spezia davanti ai pochi intimi del Barbera (circa 7 mila), si decide tutto nel primo tempo: i liguri vanno perfino in vantaggio dopo mezzora in apnea, poi Jajalo e Moreo sembrano aprire le porte a scenari felici, ma qualche istante più tardi Maggiore trova il suo secondo tapin vincente della giornata. Un punto che potrebbe anche sancire la fine delle speranze dei rosa. Il Palermo va a quota 59 punti in classifica, ma oggi pomeriggio potrebbero arrivare due amarissimi verdetti dagli altri campi di B  per gli uomini di Delio Rossi.  Si comincia alle 15 con il Lecce in trasferta a Padova, chiude il Brescia invece alle ore 18 in casa con l’Ascoli. Per le rondinelle e per i salentini in caso di vittoria sarà ufficialmente promozione diretta. Notte fonda per il Palermo e per Delio Rossi.

Ci si aspettava qualche variazione rispetto a quanto visto a Livorno e invece Delio Rossi opta per la continuità: confermato per 9/11 il 4-3-1-2 di sabato scorso: non c’è Fiordilino (in panchina), Haas al suo posto. Nestorovski al fianco di Moreo e non Puscas. Ancora una bocciatura per Aleksander Trajkovski. Confermato sulla corsia di sinistra anche il norvegese Aleesami, che fino a qualche ora fa sembrava dover lasciare il proprio posto a Mazzotta. Szyminski in difesa al posto dello squalificato Bellusci. Dall’altro lato c’è un aggressivo 4-3-3 targato Pasquale Marino: Gyasi, Galabinov e Okereke in attacco. Mora, Ricci e Maggiore (il migliore dei suoi) a centrocampo. Il tecnico siciliano deve fare a meno dell’ex Terzi.

Motivazioni altissime da una parte all’altra del campo: e il primo tempo infatti la dice lunghissima. Il Palermo vuole continuare ad alimentare le speranze di una promozione diretta, lo Spezia invece vuole trovare al Barbera il matchpoint per staccare i pass di questi playoff. Meglio il Palermo degli ospiti, ma bisognerà aspettare la mezzora di gioco per vedere accendersi il match. Parte comunque più forte il Palermo però: che qualcosa sia cambiato rispetto alle ultime apparizioni lo si capisce al 6’ quando Moreo sfrutta incornando di testa un traversone al bacio di Rispoli. Ma il pallone si stampa sul palo.  Gli uomini di Rossi sono dei rulli compressori, manca soltanto un po’ più di concretezza negli ultimi undici metri. Spezia inesistente. Ci si aspettava una partita di ripartenze per i liguri e invece gli uomini di Marino danno la sensazione non soltanto di essere abbastanza imprecisi, ma anche di soffrire il pressing asfissiante dei rosanero. Al 30’ cambia completamente l’inerzia della partita: lo Spezia si affaccia per la prima volta dalle parti di Brignoli e trova anche il gol del vantaggio con un piattone vincente del centrocampista Maggiore. Ma un minuto più tardi arriva subito la risposta dei rosa con una conclusione violentissima di Jajalo che batte Lamanna. Due gol nel giro di due minuti: risultato nuovamente di parità. Esplodono di gioia i pochi intimi del Barbera, anche perché il gol dei liguri sembrava essere l’ennesima beffa amarissima di questa stagione visto l’andazzo della partita. E il Palermo ribalta completamente lo Spezia in soli 9’ di gioco: prima Jajalo, poi Moreo. Un piattone a due passi da Lamanna che sa tanto di urlo di liberazione. E invece no. Perché a un minuto dal duplice fischio lo Spezia trova il gol del pareggio, ancora una volta con Maggiore. Questa volta di testa, complice anche una leggerezza di Brignoli e Aleesami.

Nessun cambio a inizio ripresa per Rossi e Marino. Ma che brividi per il Palermo al 56’. Decisivo Brignoli, che si ricatta così sulla leggerezza commessa a Livorno. Doppia parata del numero uno dei rosa, prima su Ricci e poi su Gyasi. Due interventi di puro istinto che tengono a galla il Palermo. sono comunque gli ospiti a collezionare occasioni da gol nella ripresa: un campanello d’allarme per Delio Rossi, costretto a veder cedere passo dopo passo i suoi uomini, anche e soprattutto a centrocampo. Il tecnico rosanero capisce che è il momento di giocarsi il tutto per tutto: fuori Aleesami, Falletti e Moreo, dentro Mazzotta, Puscas e Trajkovski. Più il tempo passa però, più la palla inizia a scottare nei piedi dei giocatori di Rossi. E infatti nel finale della partita si stenta anche a vedere una sola una ghiotta occasione. Anche quando il direttore di gara concede ben cinque minuti di recupero. Poi l’arbitro fischia tre volte e dagli spalti arrivano una pioggia di fischi per gli uomini di Delio Rossi.

Il tabellino di Palermo-Spezia

Marcatori: Maggiore 30’; Jajalo 31’; Moreo 39’; Maggiore 44’;

PALERMO 2: 1 Brignoli, 3 Rispoli, 24 Szyminski, Rajkovic, Aleesami 5,5(Mazzotta 71’), Murawski, Jajalo, 32 Haas, 20 Falletti 6 (Trajkovski 75’), 30 Nestorovski (cap.),  7 Moreo (Puscas 82’). All. Rossi

SPEZIA 2: Lamanna, Vignali, Ligi, Capradossi, Augello, Mora (cap.) (Bartolomei 88’), Ricci, Maggiore (Crimi 72’) ,  Gyasi, Galabinov, Okereke (Pierini 76’). All. Marino

ARBITRO: Antonio Rapuano

Note – ammoniti: Haas 60’; Rajkovic 68’; Mora 71’; Murawski 83’; 

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