Palermo ancora in smart working, Martinelli morde il freno: "Pronto a giocare pure d'estate"

Il capitano dei rosanero, con la testa alla famiglia che si trova in Svizzera, non vede l'ora di ripartire. "Per fortuna qui con me c'è Lancini, da solo sarebbe stata più dura". Il campionato? "Se dovesse ricominciare, testa e gambe farebbero la differenza. Ci faremo trovare pronti"

Doveva essere il giorno segnato in rosso sul calendario come quello del grande ritorno al Renzo Barbera per il Palermo e invece questa domenica sarà l’ennesima senza pallone. Una lontananza dal terreno di gioco, dai propri compagni e, cosa più importante dai propri cari che inizia a pesare per chi come  Martinelli è costretto a vivere lontano dalla propria famiglia e dalla propria compagna.

“Per fortuna - ha confessato il capitano rosa al sito ufficiale - qui con me c’è Lancini, da solo sarebbe stata ancora più dura. Penso sempre alla mia famiglia, in particolar modo a mio fratello, impegnato nel servizio militare obbligatorio”. Continua dunque l’isolamento volontario dei tesserati del club rosanero, lontani dai propri cari e dalle proprie famiglie, ma se da una parte il campionato è ormai fermo da circa un mese, dall’altra invece la lancetta delle casse del club non si è fermata per un solo momento. Ogni qual volta le luci del Renzo Barbera rimangono spente, la società di viale del Fante deve fare i conti con un'emorragia di circa 70 mila euro a partita. 

Fisicamente a Palermo ma con il cuore lontano dal lungomare di Mondello. “E’ in Svizzera che abita la mia famiglia - ha confessato capitan Martinelli al sito ufficiale - . I miei familiari stanno tutti bene, ma un occhio di riguardo va a mio fratello, impegnato col servizio militare obbligatorio. Per noi che non abbiamo mai vissuto una guerra da vicino questo è certamente uno dei momenti più tristi delle nostre esistenze, nessuno era preparato ad affrontare uno scenario simile che fra l’altro cambia di giorno in giorno e che avrà sicuramente ripercussioni su tutti gli aspetti della nostra vita. Trascorro queste lunghe giornate leggendo dei quotidiani o seguendo i telegiornali. Sono sempre in contatto con la mia fidanzata Alice che purtroppo non vedo da molto tempo, guardo film e gioco un po’ con la play”.  

E fra una serie tv, una partita alla play e un allenamento in smart working, capitan Martinelli trova anche il tempo per pensare a quella fascia da capitano che da qualche mese teneva ben stretta sul braccio e che vorrebbe al più presto tornare a indossare, talmente tanto da essere disposto a giocare anche nei mesi più caldi dell’anno.

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“Sì, negli ultimi mesi ho avuto il privilegio di indossare la fascia, ma sia chiaro che in questa squadra ci sono tanti capitani, a partire da Mario Santana che rimane il simbolo dello spogliatoio. Accetteremo qualsiasi decisione, anche quella di giocare in piena estate se dovesse essere necessario. Qualora dovesse ricominciare il campionato, sappiamo già che si tratterebbe di un mini torneo in cui la testa e le gambe farebbero realmente la differenza. Noi ovviamente ci faremmo trovare pronti, non dimentichiamoci che abbiamo un grande obiettivo da raggiungere. Palermo mi ha colpito fin da subito, si mangia benissimo, il clima è pazzesco e la gente è affettuosa. I miei compagni si divertono su Instagram e fanno bene, ma i social non sono il mio forte, l’ultima foto che ho pubblicato - ha concluso - risale alla trasferta di Cittanova: una splendida foto di gruppo durante il viaggio di ritorno in pullman. Mi mancano tanto questi momenti di gioia”.  

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