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Ezequiel Munoz, un suo errore spiana la strada al Siena @Tm news infophoto

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Rosina spedisce il Palermo all’inferno: stavolta è finita

Al Barbera finisce 2-1 per il Siena. Illude Anselmo in chiusura di primo tempo, ma nella ripresa i toscani ribaltano il punteggio: vanno a segno Emeghara e l'ex Zenit dal dischetto. Alla fine tradiscono anche Miccoli e Sorrentino

La serie A al Barbera ha già il retrogusto di amarcord. Quando a un quarto d’ora dalla fine la Curva Nord inizia a sgranare il rosario dei cori più umilianti, il Palermo invece di ribellarsi alla sorte, a un destino già scritto, depone l’ascia di guerra. Che in realtà è quasi intatta, perché raramente Miccoli e compagni quest’anno l’hanno utilizzata. Sull’ultima spiaggia i rosa finiscono nudi. Il 2-1 di Rosina ghigliottina le speranze di Gasperini. Col Genoa che poteva essere a portata di mano, la sensazione è che stavolta sia davvero finita. Il Palermo ha avuto il grilletto in mano, ma ha ucciso, una per una, ogni speranza.

LE PAGELLE

I GOL (VIDEO)

ILLUSIONE ANSELMO - Copione intuibile sin dall’inizio. Svarioni, tocchi approssimativi e pericolose voragini in mezzo al campo. Su una di queste già all’alba di gara, si era involato Sestu con Sorrentino reattivo  sulla parabola assassina di Rosina. Il Palermo, nonostante il vento della retrocessione in faccia, pare pedalare senza paura. Boselli spaventa Pegolo di testa, ma è una statua di sale, denota limiti atletici. Impacciato, spondeggia per Miccoli che è un diesel che fatica a carburare, mentre Formica non trova mai la posizione. Il Siena è un serpente selvaggio che si fa accarezzare per poi allungarsi pericolosamente sputando veleno sulle fasce. Rubin è un proiettile a sinistra e per poco Rosina non raccoglie il cross dello 0-1. E quando meno te l’aspetti, a tempo quasi scaduto, Miccoli scodella il corner del vantaggio. Azione rocambolesca, Anselmo gioca col palo e appoggia in porta il pallone della speranza. 

DOCCE GHIACCIATE - Dalla doccia tiepida degli spogliatoi a quella gelata. Perché la ripresa ha un avvio horror. Sorrentino va a farfalle su un cross di Rosina, incomprensione con Munoz, la palla carambola su Emeghara che senza impegnarsi troppo firma l’1-1 con un leggero tocco. Il “bunker” del Palermo crolla dopo 260 minuti, una specie di record nella stagione più orribile. Poco prima Gasp aveva blandato la fascia destra, sostituendo Nelson con Anselmo (prova tutt’altro che trascendentale al di là gol). Va fuori anche Miccoli, bocciato dopo un’ora disastrosa.

TRAVERSE MALEDETTE - Copione scompaginato: il Palermo attacca “a braccio”, con improvvisazione. Così Fabbrini, appena entrato, cincischia col pallone tra i piedi nei pressi dell’area toscana, ignora 8 compagni, perde palla e favorisce il contropiede dei velocisti del Siena. Rosina manovra con Emeghara, che ubriaca Von Bergen e trova il rigore. L’ex Zenit è glaciale e fredda Sorrentino. Il Palermo tira i remi in barca, Munoz e Nelson spolverano la traversa. Gli ultimi rantoli di un Palermo che smette di respirare.


TABELLINO
PALERMO-SIENA 1-2

Marcatori: Anselmo 44’ pt, Emeghara 6’ st, Rosina 27’ st  
Palermo (3-4-1-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Anselmo (1’ st Nelson), Rios, Kurtic, Dossena (24’st Fabbrini); Formica; Miccoli (12’ st Ilicic), Boselli. A disp.: Benussi, Brichetto, Morganella, Aronica, Faurlin, Donati, Malele, Sperduti, Dybala. All.: Gasperini.
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi (34’ st Paci), Felipe; Angelo, Calello, Della Rocca, Rubin; Rosina (39’ st Bolzoni), Sestu (18’ st Reginaldo); Emeghara. A disp.: Farelli, Uvini, Grillo, Agra, Mannini, Valiani, Verre, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.
Ammoniti: Von Bergen, Felipe, Boselli, Calello
Arbitro: Andrea Romeo (sez. arbitrale di Verona).

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