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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Il presidente del Carpi punge il Palermo: "Verona provocato da Zamparini, ora si vendichi"

Finale di campionato bollente, testa a testa tra rosanero ed emiliani. I proprietari dei due club protagonisti di un botta e risposta a distanza, in diretta radio

Un finale di campionato bollente. Palermo e Carpi si giocano l'ultimo posto utile nella corsa salvezza. Posta in palio alta, con i rosanero favoriti dai pronostici dopo il pareggio di Firenze e la sconfitta degli emiliani con la Lazio, con conseguente sorpasso rosa. Questa mattina i presidenti dei due club, Maurizio Zamparini e Stefano Bonacini, sono stati protagonisti di un botta e risposta a distanza, nel corso della diretta di "Radio anch'io lo sport". Il numero uno rosanero nelle scorse settimane aveva puntato l'indice su alcuni arbitraggi a svantaggio del Palermo: "Sappiamo cosa è successo negli anni passati, non è che dopo Calciopoli siamo tutte vergini. Per questo ho invitato il designatore a pensare che la lotta salvezza è importante e a mandare gli arbitri più in forma". 

Una "mossa" che non è andata giù al presidente del Carpi: "Zamparini furbescamente ha fatto illazioni sugli arbitri. E' stato di cattivo gusto. Noi abbiamo sempre cercato di far parlare il campo, e mai polemizzato - ha detto Bonacini -. Zamparini settimane fa ha in qualche modo accusato il Verona per la partita persa con il Frosinone. Lui parla di Carpi-Empoli, e noi cosa dovremmo dire di Palermo-Sampdoria?". E Bonacini ora carica il Verona. Soltanto un risultato positivo dei gialloblù, potrebbe far salvare il Carpi. "Mi piacerebbe vedere che domenica, a Palermo, il Verona giocasse come ha giocato col Milan e con la Juve - ha detto -. A noi nessuno ha regalato niente, spero che il Verona domenica faccia la sua parte. Fossi il presidente del Verona, se mi dicono che il risultato col Frosinone ha aspetti non molto corretti, cercherei di incitare la squadra al massimo".

Zamparini si è giustificato così: "Non ho fatto delle accuse, sono 35 anni nel calcio e sono smaliziato. Ho solo alzato l'attenzione sulla corsa salvezza". Poi il patron del Palermo ha fatto un bilancio della stagioen rosanero: "E' stato un anno paradossale, i cambi di allenatore non sono stati solo colpa mia perché sono successe cose fuori dalla mia volontà. L'esonero di Iachini non è stato un errore, il mio errore è stato litigare con Ballardini e non aspettare un giorno andando a compattare tutto nello spogliatoio. Il mio errore è stato lasciare andare via Ballardini, lui ha un contratto anche per l'anno prossimo, con lui mi trovo benissimo".

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