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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Questo Palermo gioca col fuoco: si rivedono i fantasmi di un anno fa...

Il ko con la Salernitana apre pesanti interrogativi sulla tenuta di questa squadra e affiorano sinistri parallelismi con la passata stagione. Ovvero: infortuni sempre più frequenti, riserve non all'altezza e la cessione di un titolare in difesa. E Stellone se la prende col terreno del Tenente Onorato

Gioco inceppato, il ko in casa, infortuni e tanto dispendio d’energie, ecco come il giro di boa inizia a mettere i brividi al Palermo. Le due sberle della Salernitana fanno sorgere una domanda: questa squadra va bene così o Foschi dovrà inevitabilmente correre ai ripari? Out Nestorovski, Aleesami e Mazzotta, si ferma adesso anche Rajkovic. Stellone dice che questa squadra non commetterà gli stessi errori della passata stagione, ma viene da chiedersi se la società (nuova o vecchia che sia) saprà fare lo stesso.

Al Barbera si è consumata una di quelle amare serate che devono – si spera - fare riflettere. E forse anche agire. Perché il gol siglato in pieno recupero da Casasola, seppure nato da una leziosità di Trajkovski, non può non essere un caso: il Palermo inaugura il nuovo anno nel peggiore dei modi, tutto questo mentre il countdown del calciomercato scorre incessantemente senza la minima sensazione che vi possano essere note lievi in entrata. E forse neanche in uscita, perché Rispoli, alla fine, potrebbe restare in Sicilia, così come chi fino a questo momento non è riuscito a ritagliarsi i suoi spazi.

Tutti, in questo momento, sembrano essere indispensabili. Perfino Ingegneri, che ha iniziato a scaldare i motori per la trasferta di Cremona. Così, mentre a Palermo non si fa altro che parlare di Facile e dei tanti misteri della compagnia Britsh, la banda Stellone (a un passo dai 14 risultati utili consecutivi) dà l’impressione di cominciare a perdere pezzi, incartandosi contro una formazione modesta, ma allo stesso tempo un gradino sotto il Palermo. 

Più di una volta nel girone d’andata la chiave di lettura dei tanti successi (o pareggi) dei rosa portava il nome e il volto del trio difensivo Bellusci, Rajkovic e Struna. Ma lo sloveno è andato via, il difensore italiano è spesso soggetto a squalifiche e il serbo tende a infortunarsi. E gli altri? Accardi, Szyminski e Pirrello non sembrano dare garanzie. E intanto Stellone sembrerebbe aver trovato il “colpevole”: il campo di Boccadifalco. Il terreno appesantito del Tenente Onorato, per via delle condizioni climatiche, rappresenterebbe un serio problema, così l’idea di alternare le varie sedute fra Boccadifalco e Renzo Barbera.

E ora bisogna anche chiedersi cosa intenderà fare la società. Con la partenza di Struna gli equilibri di cui tanto si è parlato finora sono già stati scalfiti. Un drammatico film già visto (e vissuto), proprio come quando Thiago Cionek, jolly difensivo e uomo leader degli uomini di Tedino, lasciò Palermo a gennaio per trasferirsi a Ferrara. 

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