Giocatori dicono no al premio promozione: "Giriamo i soldi ai palermitani poveri, siamo una famiglia"

L'annuncio del capitano Santana, che a 39 anni sarà protagonista in C: "Considerato il grande trasporto con cui tanti tifosi stanno manifestando la propria volontà di rinunciare a eventuali rimborsi, in questo modo anche noi diciamo a gran voce che 'non ci tiriamo indietro'"

Santana esulta dopo un gol

Dopo gli sponsor e i tifosi anche i calciatori del Palermo “non si tirano indietro” rinunciando al premio promozione di 250 mila euro pattuito a gennaio con la società. “Una decisione presa  per dimostrare tutto il nostro sostegno e la gratitudine a questi colori”, ha svelato il capitano Mario Santana al sito ufficiale.

Mai dire mai nella vita. Perché se 15 anni fa avessero soltanto detto a Santana, 39 anni a dicembre, che avrebbe gioito come un bimbo per una promozione in serie C, per un ritorno fra i professionisti, con addosso la stessa maglia con cui un tempo lottava per approdare in Europa, sicuramente non ci avrebbe creduto per un solo istante. Un traguardo che sa di rinascita, di un nuovo inizio per chi si è visto costretto a ripartire dai dilettanti dopo essere andato incontro a un fallimento. Ma anche per chi, come il calciatore argentino,  in questa sua inaspettata seconda parentesi a tinte rosanero ha vissuto – e continuerà a farlo anche in C – una vera e propria seconda giovinezza.

“Questa è la vittoria di Palermo e dei palermitani – ha detto  il capitano Santana al sito ufficiale – e credo di aver restituito alla gente di questa città una parte di quello che ho ricevuto in tanti anni a Palermo, provando sempre a dare più del massimo con immenso amore e rispetto per questi colori. Sarò sempre grato a chi mi ha dato la possibilità di poter vivere questo sogno. Avevo detto che questa sarebbe stata la stagione più importante della mia carriera – prosegue il capitano - non mi sono sbagliato, ho imparato più quest’anno che in venti di calcio professionistico. Sono cresciuto come calciatore e come uomo, tutto ciò è merito della società e dei miei compagni che giorno dopo giorno mi hanno insegnato qualcosa. Voglio ringraziarli anche perché non è facile sopportarmi, ma ho cercato con tutto il cuore di trasmettere l’esperienza del mio vissuto calcistico, la passione, la voglia di migliorare ma, soprattutto, il desiderio di essere d’aiuto”.

Mai dire mai nella vita. Perché se a inizio anno avessero sempre detto a Santana che il Palermo avrebbe vinto il campionato di D dal proprio salotto di casa, con un’inaspettata promozione d’ufficio, lui non ci avrebbe sicuramente creduto. Nei giorni scorsi i tifosi rosanero hanno voluto lanciare sui social l’hasthag #iomitiroindietro annunciando di voler rinunciare al rimborso dell’abbonamento per via della sospensione anticipato del campionato di Serie D. A poche ore di distanza dall’ufficialità della promozione, anche i calciatori del Palermo hanno voluto aderire (a modo loro) all’iniziativa.

“Considerato il grande trasporto con cui tanti tifosi e sponsor stanno manifestando la propria volontà di rinunciare a eventuali rimborsi – ha confessato Santana -  in questo modo anche noi diciamo a gran voce che “non ci tiriamo indietro” e contribuiamo con la nostra scelta “a fare squadra” anche fuori dal campo, per costruire un gruppo sempre più forte. Siamo una famiglia, siamo il Palermo. D’accordo con tutti i miei compagni, vogliamo anche noi fare la nostra parte per la squadra e per la città che abbiamo l’onore di rappresentare. Intendiamo quindi rinunciare al premio di 250 mila euro messo a nostra disposizione dalla Società per la promozione di quest’anno. In particolare – continua - abbiamo deciso di lasciare 200 mila euro nelle casse della Società e devolvere in beneficienza alle famiglie bisognose di Palermo i restanti 50 mila euro del premio previsto, per dimostrare così, concretamente, il nostro sostegno e la nostra gratitudine. Un premio che, di queste proporzioni, rappresenta già un caso straordinario per la Serie D e non solo".

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