Kanoutè si candida per una maglia da titolare: "Pronto per Teramo, un onore essere qui"

Dopo una lunga trattativa, il senegalese è finalmente un nuovo calciatore del club rosanero: "Il Catanzaro è il passato, adesso voglio pensare solo e soltanto al Palermo". Il jolly offensivo punta a coronare la sua decennale esperienza nel calcio italiano

Sorrisi smaglianti e un italiano a dir poco perfetto. E' arrivato con grande entusiasmo, Mamadou Kanoutè, l’ultimo acquisto in casa Palermo. Una trattativa durata oltre un mese, definita proprio a poche ore di distanza dall’esordio in campionato sul campo del Teramo. Ed è proprio all’appuntamento di domenica che il neo acquisto rosanero vorrebbe arrivare in grande lustro, magari con una maglia da titolare cucita sul petto. "Sono pronto, il mister lo sa. Questa piazza è devastante, tutto il mondo conosce Palermo". 

Un mese vissuto con la testa proiettata solo e soltanto al Palermo. Kanoutè ha voluto tagliare i ponti con il passato e in conferenza ha ammesso di non voler più parlare della sua passata esperienza in Calabria. Un addio amaro, probabilmente per il braccio di ferro innescato fra i due club per il passaggio dell’attaccante 26enne in Sicilia. “E' una lunga storia - ha detto -  l’importante però è che finalmente sono arrivato a Palermo. Sono carico e voglio dare il massimo per raggiungere gli obiettivi che la società si è prefissata. Da quando ho saputo dell’interessamento dei rosanero ho sempre pensato a questa nuova avventura. Parliamo di una grande società, una bellissima realtà. Per me, così come per qualsiasi altro calciatore, non può che essere un onore rappresentare questa città. C’erano tante altre società che mi seguivano e che avevano mostrato tanto interesse, ma nella mia testa esisteva soltanto Palermo. Tutto il mondo conosce questa città, questa è una piazza devastante e mi piacerebbe tanto raggiungere la serie B con addosso la maglia rosa. Anzi, la serie A". 

Devastante dal punto di vista dell’intensità, ma decisamente meno incisivo sotto porta. Kanoutè sarà il jolly d’attacco che tanto desiderava Boscaglia. "Inizialmente - racconta - ho iniziato a giocare come esterno d’attacco, ma in realtà posso ricoprire ogni ruolo possibile. Dipenderà dal mister. Per quanto riguarda i gol so benissimo di poter migliorare. Con lo staff e con il mister cercheremo di lavorare sotto questo aspetto, anche perché se dovessi segnare di più sarebbe un bene sia per me che per il Palermo. La concorrenza non mi fa paura, fa bene sia ai singoli che al gruppo. In questi mesi mi sono allenato intensamente, ho saltato soltanto l’ultima settimana, per il resto ho svolto tutta la preparazione con il Catanzaro. Ho parlato col mister e sa che sono pronto e voglioso. Vedremo se scenderò in campo già contro il Teramo”. 

Dieci anni in giro per l’Italia, adesso la grande occasione in Sicilia. "Ho sempre seguito il Palermo, potrei elencare tantissimi campioni, ma i primi che mi vengono in mente - conclude - sono Dybala, Vazquez e Toni. Questa squadra ha una grandissima tradizione, c’entra davvero poco con queste categorie e spero che possa tornare il prima possibile a giocare nelle massime serie. Da quando sono arrivato in Italia ho provato subito ad adattarmi, principalmente imparando la lingua. Perché penso che sia alla base di tutto". 

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