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Alberto Almici

Alberto Almici

Palermo, Almici senza paura: "Mi piacerebbe essere un leader per questa squadra"

La presentazione del terzino destro: "Ho solo sfiorato la massima serie, ma non mi guardo indietro. Il mio obiettivo resta arrivare in Serie A, magari con la maglia rosa sul petto"

“Questa maglia mi dà tanta responsabilità, voglio essere un punto di riferimento anche per i tifosi”. E’ arrivato a Palermo con le idee chiare Alberto Almici, l'ultimo acquisto dei rosanero pescato direttamente dalla lista degli svincolati. Lui, che di professione fa il terzino destro, farà di tutto per dare una mano al reparto arretrato e in conferenza è parso più che motivato nel provare a portare in alto questi colori, nonostante per il calciatore 27enne si tratti della prima esperienza in C.

Dopo aver girato l’Italia in prestito in piazze come Avellino, Cremonese, Ascoli, Verona e Pordenone, per Almici adesso è arrivato il momento di scrivere un nuovo capitolo a tinte rosa, lontano da casa e dai campi di B. “Negli ultimi due anni – racconta - ho centrato prima promozione col Verona, per poi sfiorarla lo scorso anno col Pordenone. Sia l’Atalanta (club in cui ha giocato per 17 anni formandosi come calciatore) che il Verona però non mi hanno ritenuto un giocatore adeguato per la categoria. Non mi piace dare le colpe agli altri, quindi deduco che se non sono arrivato in A, i demeriti sono solo e soltanto miei. Adesso sono carico e motivato e voglio portare tutta la mia esperienza ad un gruppo giovane ma talentuoso. Come in B - spiega - anche in C il pallone è rotondo e si gioca undici contro undici. La differenza la farà la corsa, la ferocia agonistica e l’equilibrio. Non dovremo esaltarci quando arriveranno i momenti positivi e non dovremmo scoraggiarci quando non arriveranno i risultati”.

L’arrivo di Almici a Palermo coincide sicuramente col momento più buio della gestione Mirri-Di Piazza. Un punto in tre partite, con l'aggravante degli zero gol messi a segno finora. Ma l’ex Verona si è detto fiducioso, talmente tanto che ai cronisti ha anche svelato il suo più grande sogno nel cassetto. “Arrivare in Serie A, magari con la maglia rosa sul petto. Nonostante non sia giovanissimo – dice - punto ancora alla massima serie. Avevo tanta voglia di crearmi un percorso importante, con questa maglia ovviamente. Mi piacerebbe essere un leader per questa squadra, un punto di riferimento per la tifoseria. Quella di Palermo è una scelta scaturita negli ultimi giorni. So che c’era stato un interessamento che poi con il passare del tempo è divenuta una vera e propria trattativa. Ho scelto Palermo perché me lo ha detto il cuore. Una grande piazza, grandissimi tifosi, città splendida. Palermo mi dà tanta responsabilità, questa squadra non ha categoria quindi per me non vuol dire assolutamente aver fatto un passo indietro e sia io che i miei compagno lavoreremo per portare questa piazza dove più merita”.

Dopo essersi allenato due volte con i suoi nuovi compagni, Almici punta dritto al match col Bisceglie. “La voglia è tanta, ma i tempi – confessa - sono ristretti. Non voglio fare calcoli o stilare delle percentuali sulla mia condizione fisica. Quello che conta è che mi sono messo a disposizione e quindi conto di esserci già dal prossimo match col Bisceglie. Mister Boscaglia non ha bisogno di presentazioni, sarà un nostro punto di riferimento perché ha tanta esperienza e tante idee di gioco da trasmetterci. Usciremo da un momento che, visti i risultati, non è dei più positivi. L’umore  - conclude - non è certamente dei migliori, anche perché una squadra come il Palermo, che viene da un punto in tre partite non può non risentire il colpo. Abbiamo voglia di riscattarci, fin da domenica. Vogliamo centrare tre punti”. 

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