Martedì, 15 Giugno 2021
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Il Padova perdona, Hernandez no Palermo in fuga: +4 dalla seconda

I ragazzi di Iachini soffrono, rischiando di sbandare, ma piegano gli avversari con un rigore dell'uruguaiano a sei minuti dalla fine. Il vantaggio sull'Empoli sale adesso a quattro punti. Avellino a -6

Abel Hernandez

Quando a cinque minuti dalla fine dalla Nord si alza il coro “Torneremo in serie A” il Palermo inizia a realizzare che è in fuga. I ragazzi di Iachini fanno una fatica enorme per sbarazzarsi del Padova, rischiando a tratti di affondare per poi emergere nel finale. Decide un rigorino di Hernandez, a meno sei dal novantesimo. La Joya  segna un gol di importanza capitale e riporta a Palermo un pezzo di A. Perché i numeri adesso si fanno interessanti: +4 sull’Empoli e +6 sull’Avellino. Niente male.

LE PAGELLE

Il Palermo era partito fortissimo, fabbricando tre colossali palle gol in otto minuti. Nell’ordine svarioni di Bolzoni, Hernandez  e Pisano. Macroscopico l’errore dell’ex Varese che calcia alto a porta spalancata. Occhi puntati su Lazaar una piuma che svolazza leggera sul prato del Barbera. Sembra l’inizio di una passeggiata. Occasioni a grappoli, manovra che scorre fluida: calcio champagne come raramente s’era visto quest’anno. Insomma, il gol è nell’aria. Ma le bollicine evaporano in fretta. Il Padova si affaccia a poco a poco nella metà campo del Palermo anche se il primo tiro in porta arriva solo dopo mezz’ora con Vantaggiato che chiama Sorrentino, rientrato dopo due mesi di stop, alla deviazione in angolo.

A preoccupare è però il calo inaspettato del Palermo che assiste ai fraseggi avversari senza opporre resistenza. Nell’ultimo quarto d’ora il Padova calcia sei volte verso la porta di Sorrentino. La manovra rosanero è ingolfata. Maresca trotterella, ha il fiato corto, e il centrocampo ospite, decisamente più aggressivo, non lo fa ragionare. Il pubblico inizia a rumoreggiare perché teme la beffa.

Ma è clamorosa l’occasione da gol confezionata dai veneti al decimo della ripresa. Rocchi in contropiede serve Vantaggiato (il migliore dei suoi), appoggio all’occorrente Osuji che davanti a Sorrentino non inquadra la porta. Iachini capisce che c’è qualcosa che non va e sostituisce Vazquez con lo spento Verre, e Stevanovic con Pisano, beccato sempre di più dal pubblico. La partita si rianima all’improvviso a un quarto d’ora dalla fine: Munoz svetta su un calcio d’angolo ma la palla viene respinta nei pressi della linea. Sull’azione seguente incornata di Andelkovic che esalta i riflessi di Mazzoni, prodigioso nella sua opposizione (con la coscia).

A questo punto parte l'assalto. Nell’ultimo spicchio di gara fioccano altre occasioni. Lazaar torna a spingere come all'inizio, Stevanovic è una furia, e Vazquez regala idee e brillantezza nella trequarti. Lafferty e Bolzoni però non sfondano. Fino a quando Carini alza il gomito laddove non si può. Nichelino fischia il rigore. Dal posto di blocco scatta Hernandez che non perdona, mentre il Padova in extremis trova il tempo per sprecare anche l'1-1 col solito Pasquato. E il Palermo, ebbro di gioia, vola in fuga.

TABELLINO

PALERMO. Sorrentino, Munoz, Terzi, Andelkovic; Pisano (71’ Stevanovic), Bolzoni, Maresca, Verre (60’ Vazquez), Lazaar; Lafferty, Hernandez. (Panchina: Ujkani, Vitiello, Daprelà, Ngoyi, Troianiello, Di Gennaro, Embalo) Allenatore: Iachini
PADOVA. Mazzoni, Almici, Santacroce, Carini, Osuji, Cuffa (71’ Moretti), Ceccarelli, La Camera (66’ Iori), Pasquato, Rocchi, Vantaggiato. (Panchina: Nocchi, Feczesin, Improta, Melchiorri, Vinicius, Benedetti, Musacci). Allenatore: Serena
ARBITRO: Pairetto (Nichelino)
AMMONITI: Cuffa, Lafferty, Pisano, Almici, Carini, Iori. ESPULSO: Santacroce

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