Giovedì, 5 Agosto 2021
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Tedino tra Novara, cerotti e polemiche: "Scippati dalle Nazionali, situazione grottesca"

Il Palermo vola in Piemonte senza gli infortunati Aleesami, Rajkovic e Bellusci. Il tecnico però pensa già alla sfida col Carpi e manda un messaggio alle istituzioni: "In B ignorano la sosta, c'è poca obiettività"

Bruno Tedino

Nel girone d’andata il Novara è stata la prima squadra a far scivolare il Palermo ancora imbattuto. A distanza di cinque mesi qualcosa è cambiato. E una vittoria sui piemontesi potrebbe regalare a Tedino nuove certezze. Perché tre successi consecutivi non potrebbero proprio essere una casualità. Il Palermo partirà per Novara senza Aleesami, Rajkovic e Bellusci, ma con un centrocampo e un attacco in forma smagliante. Intanto il tecnico rosanero ha voluto mandare un messaggio alla Lega B: “Penso che per la grana Nazionali ci sia davvero poca obiettività. Questa è una situazione grottesca”.

Tedino in conferenza stampa ha voluto mandare un chiaro messaggio alle istituzioni: “Basti pensare che in Serie D si fermano semplicemente per la Viareggio Cup invece in B ignorano la sosta delle Nazionali. E' normale che tutto questo stoni, ma devo cercare di restare al mio posto evitando di addentrarmi in discorsi che non mi riguardano. Sia io che il mio staff faremo di tutto per trovare delle soluzioni che ci permettano di fare una grande partita contro il Carpi anche senza alcuni giocatori importanti. In serie B ho visto poca obiettività visto che nessuno ha detto che questa è chiaramente una situazione grottesca. In sede di mercato abbiamo sempre deciso in tre: io, Zamparini e Lupo. Questa squadra infatti ha mostrato grandissime qualità oltre che potenzialità. Se abbiamo deciso di non intervenire a gennaio è stato soltanto per una situazione di correttezza nei confronti di giocatori che hanno fatto una prima parte di stagione estremamente importante”. 

Tedino dunque pensa già a come giocare la partita col Carpi, anche se fra due giorni i suoi giocatori dovranno vedersela con un Novara reduce da una vittoria sul Brescia e che inoltre quest’anno ha già vinto contro il Palermo. Si giocherà nel campo in erba sintetica. Per Tedino quella del Sivlio Piola non sarà sicuramente una partita come le altre avendo in passato allenato il Novara. Un’esperienza non positiva che il tecnico rosanero ha voluto ricordare così: “Ho vissuto una stagione molto tribolata, una situazione molto difficile a causa di cambi di proprietà e di giocatori nel mercato invernale. Comunque sia – confessa – tutta quella situazione ha fatto sì che dentro di me riuscissi a creare degli scudi importanti che in qualche modo mi hanno forgiato. Con la gente però ho avuto un gran bel rapporto. Chiaramente i nostri avversarsi sono più abituati di noi a giocare in un campo sintetico. La palla – spiega – diventa una pallina magica che rimbalza continuamente. Chiaramente dovremo prenderci mano mentre i nostri avversari conoscono molto bene il loro terreno di gioco. Comunque sia il Novara ha anche dei giocatori importanti, specialmente in attacco. Di Carlo è un bravissimo allenatore che riesce sempre a dare intensità ai suoi giocatori. Rispetto all’andata però noi siamo maturati tantissimo e adesso abbiamo un’identità ancora più delineata”.

Fra gli infortuni e la grana Nazionali a fare sicuramente sorridere in questo momento Tedino c’è un centrocampo tornato a essere l’arma in più di questo Palermo. Jajalo, Chochev, Murawski e Gnahorè: tutti disponibili e in gran forma. Per il tecnico rosanero non sarà semplice scegliere chi mandare in campo sabato pomeriggio anche se il bel gioco espresso con il Frosinone potrebbe essere un segnale lampante da non sottovalutare. “Vorrei cogliere l’occasione – confessa – per spendere due parole per chi come Murawski e Chochev non ha trovato molto spazio in queste ultime partite. In questo momento ci sono dei giocatori che stanno facendo molto bene in ruoli dove loro magari avrebbero delle difficoltà ad ambientarsi. Io ho piena fiducia in tutti i miei giocatori e prima o poi anche loro torneranno a fare la differenza. Per quanto riguarda gli infortuni penso che nel mondo del calcio non esista la sfortuna a meno che non si parli di stop come quelli di Ingegneri o Morganella. Perdere dei giocatori importanti può ovviamente dare fastidio, eppure provo a non abbattermi e a cercare delle soluzioni importanti. Certo, in difesa ad esempio perdere contemporaneamente Rajkovic, Aleesami e Bellusci non è il massimo, specialmente dopo ave trovato la quadra. Ci sono delle situazioni dove bisogna stare attenti eppure – conclude Tedino – sono convinto che supereremo anche questo momento”.

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