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Diamanti lotta contro la difesa del Napoli - foto Fucarini

Diamanti lotta contro la difesa del Napoli - foto Fucarini

Palermo-Napoli 0-3, lezione di Sarri a De Zerbi: cronaca, commenti e pagelle

I rosanero resistono un tempo, poi crollano a inizio ripresa sotto i colpi di Hamsik e Callejon (doppietta). Fa discutere la scelta del nuovo tecnico, che a partita in corso ha spostato Diamanti sulla fascia. Mossa che ha dato il la alle reti partenopee

Vedi Napoli e poi crolli. Il Palermo resiste un tempo, poi frana di fronte ad Hamsik e compagni. Quarantacinque minuti di onesta resistenza, cancellati dalla scellerata scelta di De Zerbi di spostare Diamanti sulla fascia, aprendo il "tappo" sulla corsia sinistra del Napoli. E' lì che gli azzurri hanno cucinato i due gol spacca-partita a inizio ripresa. La frittata di Posavec ha poi reso più rotonda la disfatta rosa. Nel deserto del Barbera il Napoli passeggia 3-0. E' amarissima la prima di De Zerbi, che dalla tribuna ha assistito alla lezione di Sarri. Un Napoli cinico, che si è permesso il lusso di fare turn over, e giochicchiare per tutto il primo tempo, per poi affondare l'uno-due decisivo appena ha pigiato il piede sull'acceleratore.

Il Palermo ha tanti problemi, se poi si complica la vita da solo, allora è davvero dura. Possanzini rimette piede al Barbera da allenatore (De Zerbi squalificato) e guida i suoi nel tentativo ai limiti dell'impossibile: dare fastidio al Napoli. Sì, un'impresa perché il Palermo scende in campo con un 4-3-3 atipico, ovvero senza attacco, con Diamanti al debutto e subito capitano, nel ruolo di "falso nueve", come impone la moda. Alino si carica la squadra da solo: prende palla, fa salire i compagni, strappa qualche applauso ma di più non può fare. Accanto a lui (sulla carta) ci sono Sallai ed Embalo, che la palla però non la vedono mai.

Il Palermo rinuncia ad attaccare e cerca di soffocare la manovra napoletana con Jajalo e Hiljemark, coraggiosi nel pressare i primi portatori di palla avversari. Nel cuore del campo c'è Gazzi, in versione "ragionatore". Risultato? Il Napoli trova pochi varchi in mezzo, e quando cerca le fasce, trova qualche sussulto. Insigne e Callejon ispirano Milik, ma Rajkovic e Goldaniga riescono a mettere le pezze che evitano un rapido tracollo. Ma è un Napoli che gioca al piccolo trotto forse per risparmiare energie utili per la Champions.

VIDEO: PALERMO-NAPOLI 0-3, GOL E HIGHLIGHTS

Il progetto di De Zerbi crolla nel secondo tempo. Fuori Embalo (che non aveva giocato bene ma si era speso bene in copertura), dentro Nestorovski. Diamanti scala sulla fascia di Ghoulam e Insigne. Il coraggio del giovane allenatore ha il sapore dell'azzardo. Che non paga. Perché sono proprio Ghoulam e Insigne a sfondare sulla corsia mancina e scodellare i palloni che indirizzano la partita verso la facile vittoria del Napoli. Sul primo cross si avventa Hamsik che segna il "solito" gol al Barbera, con un piattone beffardo che si insacca sotto la traversa, superando Maradona nella classifica delle reti in azzurro. Poi è Callejon a sfruttare la dormita di Alesaami e raddoppiare con un tocco ravvicinato. Partita finita, a 40 minuti dal 90'. Entra Bruno Henrique, ma di gioco neanche a parlarne. Squadra stanca e impotente, che stacca la spina e rimane a guardare.

Poco dopo c'è ancora gloria per Callejon. Assolo di Zielinski che fa a fette il centrocampo del Palermo, scarica per lo spagnolo, che con un destro secco, basso e brutto, riesce a infilare Posavec. Gioco, partita, incontro. Massa fischia la fine, Reina va a farsi la doccia senza sudare, la curva (quasi interamente vuota) contesta. Il Palermo - mai pericoloso (zero tiri in porta) - è stato un moscerino aggrappato al collo di un elefante. Scrollato via, appena il gigante ha deciso di fare sul serio. La coraggiosa mossa di De Zerbi (dentro una punta al posto di un esterno alto) ha messo a nudo l'ennesimo problema di questa squadra. Che è destinata a fare una fatica bestiale per segnare. Perché trovare un'altra carambola come quella di Rispoli a San Siro sarà sempre più difficile. 

TABELLINO
PALERMO 0. Posavec 4,5; Rispoli 5,5, Goldaniga 6, Rajkovic 6, Aleesami 5; Hiljemark 5,5, Gazzi 5,5, Jajalo 5,5 (55' Bruno Henrique 5,5); Embalo 5 (46' Nestorovski 5), Diamanti 5, Sallai 5 (84' Bentivegna s.v.). Allenatore: Possanzini (De Zerbi squalificato) 4.

NAPOLI 3. Reina s.v.; Maggio 6,5, Albiol 6, Koulibaly 6,5, Ghoulam 6,5; Zielinski 6,5 (73' Allan s.v.), Jorginho 6,5, Hamsik 6,5; Callejon 7 (69' Mertens 6), Milik 6 (67' Gabbiadini 6), Insigne 6,5. Allenatore: Sarri 6,5. 
Arbitro: Massa 6.
Reti: 47' Hamsik, 51' Callejon, 65' Callejon
Ammoniti:

LE PAGELLE 
I MIGLIORI TODAY
RAJKOVIC 6. Si appiccica a Milik e nel primo tempo salva due volte alla disperata. Poi capitola insieme ai compagni.
GOLDANIGA 6. Nella difesa a 4 che ha in mente De Zerbi forse è il centrale che dà più garanzie con Rajkovic. Bene fino a quando c'è partita.

I PEGGIORI TODAY
POSAVEC 4,5. Il terzo gol è una mazzata che rischia di pesare sulla sua stagione, che sembrava potesse decollare in tranquillità. Fa la figura del pivellino su un destro citofonato. Nel primo tempo si era limitato a sbrigare ordinaria amministrazione. Poi va in panne. Non dà sicurezza.
ALESAAMI 5. Inizio incoraggiante, frana sulla pennellata di Insigne che Callejon trasforma nel 2-0 napoletano. Difetta di concentrazione.
EMBALO 5. Lezioso, poco cattivo. Perde due palle sanguinose a difesa "aperta" e dà il la al contropiede del Napoli. Non incide in attacco, De Zerbi lo toglie dopo 45'.

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