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Palermo-Napoli 0-1, anche al Barbera la legge del Pipita: cronaca, commenti e pagelle

Esordio amaro per Novellino. E' bastato un Napoli appena sufficiente per avere la meglio di un Palermo apparso troppo timido. Decide un rigore di Higuain. Decisivo lo strapotere della squadra di Sarri a centrocampo. Buona prova del reparto arretrato

Alla fine la differenza l'ha fatta "solo" un rigore generoso. Rocchi comanda, Higuain esegue: parte male l'avventura di Novellino al Palermo. Ma chi prevedeva un cappotto napoletano stasera è rimasto deluso. La truppa di Sarri stradomina sul piano del possesso palla, però non dilaga come vaticinavano i pronostici della vigilia e passa al Barbera con uno striminzito 1-0. Il Palermo può recriminare per l'occasionissima di Vazquez scialacquata a fine primo tempo a conclusione di una ripartenza da manuale. Le speranze di pareggio sono andate a sbattere sulle unghie di Reina. Su quel sinistro rasoterra a giro il Palermo avrebbe potuto costruire un onesto 1-1, fondamentale nella precaria strada della salvezza. Troppo più forte però il Napoli, squadra lanciata nella volata scudetto, per questo Palermo, scombussolato dopo la settimana più folle dell'anno.

VIDEO: PALERMO-NAPOLI 0-1, GOL E HIGHLIGHTS

Novellino aveva deciso di giocarsela con le sue armi preferite: difesa a 4, squadra corta e aggressiva, reparti compatti e centrocampo versatile con i giocatori che spesso hanno cambiato posizione durante i 90 minuti. Ma non è bastato per contrastare la legge di Higuain. Che il Napoli fosse una montagna ai limiti dell'invalicabile lo si è capito dopo 4 secondi, quando il Palermo ha battuto il calcio d'inizio consegnando subito il pallone al Napoli. Orchestrati in mezzo da Jorginho, i partenopei hanno preso il sopravvento per non lasciarlo più

Sorrentino protagonista già dopo 2 minuti su un'incursione in area di Insigne. Higuain, sulle ali della sua media-gol mostruosa, è riuscito a timbrare il cartellino quasi a metà primo tempo grazie a un rigore più che dubbio e nato da un contatto su azione da corner tra Andelkovic e Albiol. Fiscale il penalty fischiato da Rocchi. Il Napoli - forte dell'1-0 - ha controllato il pallino del gioco, rischiando solo sull'azione chiusa da Vazquez a fine primo tempo nell'unica palla toccata da Gilardino. C'è solo questa sponda nel taccuino personale del bomber ex viola. La sua partita è durata appena 53 minuti: al Palermo mancano maledettamente i suoi gol ma è sempre più evidente come Gila c'entri poco con questa squadra. E' anche vero che comunque il suo sostituto, Djurdjevic, non ha combinato molto di più.

Il Palermo è stato tenuto in piedi fino alla fine da Sorrentino bravo a murare più volte Insigne e Higuain. Andelkovic non è crollato davanti al Pipita e la difesa se l'è cavata senza capitolare. Ma ai rosa è mancato il centrocampo, surclassato dall'intensità dei colleghi avversari. Hiljemark - male anche oggi - ha avuto una buona palla sul destro ma a pochi passi da Reina si è squagliato. Non pervenuti Chochev e Jajalo, hanno combinato pochissimo anche Quaison e Vazquez. Lo svedese ha girovagato in campo senza trovare la posizione giusta ed è stato l'ago del 4-3-2-1 di Novellino a tratti diventato 4-4-2. Un ago che non ha punto.

Inutili i tentativi di "Monzon" di cambiare il risultato. Il Palermo ha chiuso con 4 "punte" (Balogh per Hiljemark e Trajkovski al posto Quaison nei pressi del 90') senza fare neppure il solletico al Napoli. Una girandola inutile. Finisce con gli insulti a Zamparini da parte dei tifosi di casa, con gli ospiti che intonano il tormentone più in voga del momento. Canta Napoli, piange Palermo. Senza idee e voglia di fare male, sembra quasi che Vazquez e compagni si siano già arresi. Ma i punti salvezza non potevano passare dalla partita con il Napoli.

LE PAGELLE
PALERMO. Sorrentino 6,5, Struna 6, Gonzalez 6,5, Andelkovic 5,5, Pezzella 6,5; Quaison 5,5 (90' Trajkovski sv), Hiljemark 5 (81' Balogh sv), Jajalo 5, Chochev 5; Vazquez 5, Gilardino 5 (52' Djurdjevic 6). Allenatore: Novellino 6
NAPOLI. Reina 6, Hysaj 6, Albiol 6,5, Koulibaly 6,5, Ghoulam 6,5; Allan 6, Jorginho 6,5, Hamsik 5,5 (72' David Lopez 6); Callejon 5,5 (65' Mertens 6), Higuain 6,5, Insigne 6 (88' El Kaddouri sv). Allenatore: Sarri 6,5
ARBITRO: Rocchi 5,5. Rigore generoso, perchè Albiol e Andelkovic si strattonano entrambi. Altre sue decisioni non convincono del tutto.
NOTE. Ammoniti: Chochev, Albiol, Quaison

I MIGLIORI TODAY
GONZALEZ 6,5. Può sembrare paradossale, ma contro il miglior attacco del campionato si è visto il miglior Gonzalez della stagione. Controlla bene Higuain, che infatti per segnare ha bisogno dell'"aiutino" di Rocchi.
PEZZELLA 6,5. Ha davanti Callejon, ma il diciottenne "sbarbatello" non si fa intimorire. E infatti Sarri sostituisce lo spagnolo dopo un'ora. Strappa gli (unici) applausi del Barbera con una bella discesa, con slalom, sulla sinistra. Si farà.
SORRENTINO 6,5. Nessun miracolo sul rigore. Ma evita che il passivo si faccia più pesante con una bella uscita su Insigne e altre due parate su Mertens e Higuain. 

I PEGGIORI TODAY
GILARDINO 5. Stretto nella morsa Albiol-Koulibaly, si fa notare solo per un passaggio smarcante che Vazquez sciupa malamente. Un ectoplasma
CHOCHEV 5. Ipnotizzato insieme ai suoi compagni di reparto dal palleggio dei dirimpettai. Eppure, Jorginho a parte, anche loro non sono apparsi nemmeno nella serata migliore.
HILJEMARK 5. Tra i migliori a San Siro, stasera incide pochissimo. Inizia a sinistra, poi passa a destra e quindi al centro. E lo svedese perde la bussola.

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