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C'è la Lazio, ultima chiamata per De Zerbi: "Palermo fragile, Diamanti è stanco"

Al Barbera il tecnico si gioca la panchina dopo sei sconfitte consecutive: "Voglio vincere, ma siamo ancora lontani da quelle che sono le mie idee..."

“Quella di domani non so se sarà una partita decisiva. Una cosa è certa: voglio vincere”. È il momento di vedere realmente di che pasta è fatto questo Palermo. Quella di oggi potrebbe anche essere stata l’ultima conferenza di De Zerbi in Sicilia, anche se il tecnico rosanero non pensa ad altro che al match con la Lazio. “Siamo ancora lontani da quelle che sono le mie idee – afferma De Zerbi -. Quello che so è che sto dando tutto me stesso, ed è chiaro che quella che stiamo attraversano non è una bellissima situazione. Perdere sei partite consecutive non piace a nessuno, figuriamoci a me. Mi prendo le dovute responsabilità, così come devono prendersele anche i miei giocatori”. 

Contro la Lazio bisogna per forza invertire rotta. Poco importa il modulo con cui scenderà in campo domani il Palermo, anche perché “i problemi di questa squadra non dipendono sicuramente dall’assetto tattico. Il modulo non risolve le partite e tanto meno i problemi. Potrei optare per una difesa a cinque – confessa il tecnico rosanero - visto il gioco molto offensivo dei nostri avversari. A mio avviso quando si perde non bisogna soltanto guardare il bicchiere mezzo vuoto. Nonostante non si vinca da diverse partite, siamo riusciti a giocarcela a viso aperto contro il Milan, contro il Cagliari, ma anche contro il Bologna. La squadra – continua De Zerbi -  è troppo fragile mentalmente. Subire un gol, non vuol dire obbligatoriamente subirne un altro dopo pochi minuti. Bisogna rimanere lucidi perché le partite durano novanta minuti. Tutto parte dalla consapevolezza di noi stessi”. 

Nonostante Zamparini abbia espresso il desiderio di vedere Diamanti subentrare a partita in corso, il fantasista rosanero potrebbe comunque scendere in campo dal primo minuto. A tal proposito De Zerbi ha voluto precisare che: “le scelte, che siano sbagliate oppure giuste, saranno sempre e solo mie. Con Zamparini ho un rapporto diretto, lui mi dice quello che pensa e io, senza troppi giri di parole, esterno quelle che sono le mie idee. Ci tengo ad essere rispettato e ad avere una mia autonomia. Con il patron rosanero  abbiamo più volte parlato anche di mercato. La squadra ha bisogno di essere puntellata. Diamanti in panchina? Tutto dipenderà dalle condizioni del giocatore. Non mi riferisco a problemi di natura fisica, ma al livello di brillantezza. Giovedì – svela il tecnico rosanero – ‘Alino’ si è allenato bene. Ieri e oggi però mi ha confessato di essere un po’ stanco. Rispetto a quanto si possa pensare, Diamanti soffre molto questa situazione. È il giocatore più altruista e generoso che ho. Se farlo giocare dall’inizio o meno lo deciderò nelle prossime ore. Gonzalez invece ci sarà”. 

Un Palermo che proverà a portare a casa i primi punti davanti ai propri tifosi, anche se domani il pubblico del Renzo Barbera non sarà quello delle grandi occasioni. “Dispiace – ammette De Zerbi - . E’ normale che la gente di Palermo non sia entusiasta. Sicuramente avere il pubblico dalla nostra parte sarebbe un grande vantaggio, ma la situazione è questa e i motivi sono ben chiari a tutti. Inutile porsi tante domande”. 

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