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La Juventus non perdona: il Palermo cade con onore

I bianconeri espugnano il Barbera con una rete di Lichtsteiner. I rosa hanno limitato la capolista, ma non sono riusciti quasi mai a impensierire Buffon. Adesso Miccoli e compagni sono di nuovo in zona retrocessione

Il capitano rosanero Fabrizio Miccoli - @TM News/Infophoto

Niente da fare. Il Palermo, dopo l’Inter, riesce a limitare anche la Juve, ma non a stanarla completamente. Domenica scorsa ha pagato per un’ingenuità di Garcia, stavolta si arrende a un colpo di genio di Vucinic. È il montenegrino a inventare il gol di Lichtsteiner che dà la vittoria tutto sommato meritata ai bianconeri e che condanna Gasperini alla prima sconfitta interna da quando siede sulla panchina dei rosanero.

LE PAGELLE

HIGHLIGHTS

JUVE BLOCCATA. L’allenatore piemontese decide di coprirsi, lascia Brienza in panchina e schiera un centrocampo a cinque con Morganella schierato nell’inedito ruolo di interno destro. Sull’esterno c’è Pisano. Un 3-5-2 speculare a quello del redivivo Conte, accolto in panchina da un capannello di fotografi che immortalano il suo ritorno in panchina. Una scelta quella di Gasp che si rivela azzeccata nei primi minuti. Pirlo braccato da Barreto non riesce a disegnare calcio, Asamoah limitato da Pisano non sfonda, Vucinic non brilla. Bomba di Kurtic al 10’ riesce perfino a trovare il gol del vantaggio, ma Miccoli è in fuorigioco quando segna con un gran tiro al volo. Segno che comunque il salentino può far male in mezzo agli statuari difensori della Juve.

CALO ROSANERO. Il Palermo allenta la morsa attorno alla mezz’ora. La Juve comincia a pungere e al 36’ va vicino al gol con Vucinic che coglie il palo con un tap-in difettoso al termine di un’azione concitata. Poco dopo e Matri da due metri a non trovare il colpo vincente. Più bravi nella stessa azione Vidal per l’assist e Ujkani per come chiude lo specchio della porta all’attaccante.

MAGO VUCINIC. Nonostante la sofferenza negli ultimi minuti del primo tempo, Gasperini decide di gettare la coperta. Toglie Pisano e mette Brienza, riproponendo il 3-4-2-1. Ma è Vucinic a sparigliare le carte. Prima scheggia il palo con un sinistro a incrociare, poi con un tacco sontuoso spedisce Lichtsteiner in rete. Intanto il campo è sempre più pesante, anche per questo non si spiega l’ingresso di Brienza in una partita in cui servono più i muscoli che la fantasia. Il terreno pieno di pozzanghere incide vistosamente sulla gara che si fa spezzettata e avara di spettacolo. Gasperini, però, si priva ancora di forza fisica (Donati) e inserisce un’altra dose di tecnica e velocità (Dybala). Un cambio, stavolta, logico visto che il Palermo ha bisogno di segnare. L’espulsione di Morganella (doppia ammonizione per falli evitabili) complica ulteriormente i piani del Palermo. Gasp chiama il 4-4-1 con Miccoli unica punta, Ilicic e Dybala esterni di centrocampo e Brienza interno accanto a Barreto. La Juve, comunque, decide di non spingere più, si accontenta di controllare e di portare a casa tre punti preziosissimi. I bianconeri volano, i rosanero rimangono quasi agli antipodi. E Udinese e Fiorentina prima di Natale non sono certo partite da regali in vista.

Marcatori: Lichtsteiner al 5’ st,

PALERMO: Ujkani; Munoz, Donati (25’ st Dybala), Von Bergen; Pisano (1’ st Brienza), Morganella, Barreto, Kurtic (29’ st Viola), Garcia; Ilicic; Miccoli.
A disposizione: Benussi, Cetto, Bertolo, Milanovic, Zahavi, Giorgi, Labrin, Budan, Rios, Brienza. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

JUVENTUS: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (20’ st Padoin), Vidal (9’ st Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri (28’ st Bendtner), Vucinic. A disposizione: Storari, De Ceglie, Giaccherini, Quagliarella, Rubinho. Allenatore: Antonio Conte.

ARBITRO: Andrea De Marco (Chiavari).
AMMONITI Lichtsteiner, Pirlo, Bonucci.
ESPULSO Morganella per doppia ammonizione

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