Giovedì, 29 Luglio 2021
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Il Palermo torna a casa, Tedino: "Zamparini mi dà calci in c...? Non ci credo"

Dopo 14 giorni trascorsi a Sappada i rosanero salutano il Friuli per riabbracciare il caldo afoso della Sicilia. L'allenatore fa i conti con le prime polemiche: "Deciderò sempre io, il presidente non mi ha mai detto chi deve giocare e chi no"

Bruno Tedino

Dopo 14 giorni trascorsi a Sappada, il Palermo saluta il Friuli per riabbracciare il caldo afoso della Sicilia. Bilancio positivo per Tedino che martedì condurrà un allenamento a porte aperte al Renzo Barbera. La stagione del club rosanero è pronta a decollare: domenica 5 luglio primo test ufficiale in Coppa Italia contro la vincente tra Vicenza e Chieri (in programma quest’oggi). Tedino che intanto fa anche i conti con le prime polemiche: “Non mi immagino un presidente che mi dia calci in culo. Penso scherzasse, ma una cosa è sicura: Zamparini non mi ha mai detto chi deve giocare e chi no”.

La nuova stagione è alle porte e con essa anche le prime polemiche. Nei giorni scorsi Zamparini ha alzato la voce, bacchettando indirettamente Tedino e mettendolo in guardia: “Se gioca Moreo con la pubalgia al posto di Balogh, do un calcio in culo all’allenatore”. Il tecnico rosanero però ha subito voluto spegnere le polemiche, affermando che si trattasse soltanto di una battuta. Dietro un’ironica frase però potrebbe anche celarsi un minimo di verità soprattuto se a pronunciarla è un certo Maurizio Zamparini. “Ho visto l’intervista del presidente – ha detto Tedino in conferenza – ed è palese che in quel momento stesse scherzando. Non mi reputo ancora così rincretinito da mandare in campo un giocatore infortunato piuttosto che uno in condizione ottimale. Io devo fare gli interessi della squadra e non dei singoli giocatori. Zamparini finora non mi ha mai disturbato in maniera diretta. Che il presidente abbia le sue preferenze è normale, alla fine è lui che gestisce il tutto. Ma a decidere chi dovrà andare in campo invece sono io”.

Fra una polemica e un’altra si è comunque concluso il ritiro del club rosanero. Quattordici giorni trascorsi a Sappada per cercare di gettare le basi di un gruppo che anche quest’anno dovrà cercare di conquistare la massima serie (in attesa di sviluppi sul caso Parma). Tedino prima di rientrare a Palermo si è detto più che soddisfatto, aspettando gli ultimi colpi di mercato di Rino Foschi. “Facendo questo mestiere il mio compito è quello di portare tutti i ragazzi a una condizione psicofisica importante. In questo momento aspettiamo l’evoluzione del mercato per poter completare la rosa. Ho letto che non starei simpatico a qualche giocatore. Chiaramente – confessa - non posso far simpatia a tutti i giocatori, quello che ho visto però è stata grande disponibilità da parte di tutti. Per me questo è stato un grande ritiro perché abbiamo lavorato dal primo all’ultimo giorno in maniera davvero ottimale. Ho detto alla squadra che per vincere il campionato dovremo essere un gruppo compatto, nel bene e nel male. Soprattutto nelle difficoltà. Dal ritiro della passata stagione a quello di quest’anno ho visto tanti cambiamenti dal punto di vista dell’umore ma anche dal punto di vista tattico”.

E in attesa di conoscere il futuro di alcuni elementi come Nestorovski, Jajalo e Rispoli, a Tedino non resta che coccolarsi i palermitani Accardi e Fiordilino, ma anche i polacchi rimasti. “Fiordilino e Accardi sono delle certezze, per loro penso che sia stato fondamentale essere rimasti a Palermo lo scorso anno. Ho visto dei grandi miglioramenti. Sono molto contento anche dei due polacchi: questi ragazzi mi hanno dato grandi soddisfazioni, sono arrivati in punta di piedi con delle problematiche relative alla lingua e adesso dopo una prima stagione alle spalle per loro sarà tutto diverso. Al di là dei singoli però devo ammettere che tutto il gruppo mi ha reso orgoglioso. Ho potuto costatare dei miglioramenti da parte di tutti. Il campionato di B è molto complesso, bisogna mettere la qualità del singolo a disposizione della squadra. queste competizioni non si vincono da soli, mi farebbe molto piacere avere una squadra operaia. Giocherà chi mi darà maggiori garanzie per poter vincere le partite”. 

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