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Palermo, senti De Rose: "Classifica bugiarda, ci giocheremo la promozione in B"

Si presenta l'ex Reggina: "A 33 anni non mi era mai capitato di scendere in campo subito dopo il mio arrivo, ci concentreremo sulla scalata per arrivare ai playoff nella migliore posizione possibile"

Primo approccio col campo, ma anche e soprattutto con tutte le problematiche riscontrate dal Palermo finora. La medicina (ci si augura non possa essere l’unica) in questo momento ha un nome e un cognome: Ciccio De Rose. Un profilo voluto fortemente dalla dirigenza rosanero per portare esperienza e concretezza al reparto di centrocampo. “Se sono qui c’è un motivo, il Palermo non si discute“, ha detto l’ex calciatore amaranto che soltanto un anno fa salutava la C a seguito di una stagione da protagonista in Calabria. 

Ha le idee chiare il 33enne di origini calabresi, Francesco De Rose. L’ultimo, in ordine cronologico, ad essersi aggregato all’organico guidato da mister Boscaglia. Nonostante la precaria posizione in classifica, con conseguente ridimensionamento degli obiettivi stagionali, l’ex amaranto ha voluto puntare tutto sui rosanero per provare a salire nuovamente sul treno della promozione.  “Palermo è una piazza importante – ha ribadito De Rose ai cronisti nel giorno della presentazione – e non avrei mai potuto dire no. Se sono qui c’è un motivo, il mio arrivo – spiega - è legato a tanti fattori, come ad esempio il voler mettere a disposizione la mia esperienza per i più giovani. Ho trovato una squadra viva e a mio avviso anche molto forte, ma con una classifica bugiarda. Ci sono tutti i presupposti per fare bene e giocarsi la promozione in Serie B. Dobbiamo – spiega -  concentrarsi sulla scalata per arrivare ai playoff nella migliore posizione possibile”.

Nonostante in campo non siano arrivati i tre punti, l’impatto di De Rose con il club rosanero è stato sicuramente indimenticabile. Per un motivo in particolare. “In 33 anni – confessa il calciatore - non mi era mai capitato di scendere in campo subito dopo il mio arrivo, senza neanche aver svolto un allenamento. A dire il vero però,  sapevo che tutto ciò poteva succedere, considerato che Boscaglia me l’aveva già chiesto. Non è stato facile perché ad esempio non conosco ancora i miei compagni di squadra, ma ho comunque cercato di dare il massimo per questa maglia e per questi colori. Il nostro segreto – continua - deve essere quello di avere sempre fame, perché in Serie C non si può fare altrimenti. L’anno scorso, con la Reggina, fame e unione sono stati ingredineti fondamentali per la promozione”.

C’è spazio anche per la "parentesi Boscaglia", nel giorno di presentazione di Ciccio De Rose. Il tecnico è entrato nel mirino delle critiche di una buona parte della tifoseria per i risultati poco convincenti ottenuti in questa prima parte di campionato. “Boscaglia lo conoscevo, parliamo di un allenatore molto preparato, così come d’altronde lo era anche Toscano. In estate  - conclude – il mio arrivo è saltato perché la Reggina mi considerava incedibile. Al Palermo non si potrebbe mai dire di no”. 

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