Cionek, la roccia polacca ha imparato a segnare: "In B nessuno ti regala nulla"

Il difensore 31enne, a segno contro l'Empoli, racconta la prima gioia in rosanero: "La palla di Coronado era molto lenta e quasi mi sono rotto il collo per prenderla..."

Il gol di Cionek contro l'Empoli

“La retrocessione con il Palermo è una macchia sul mio curriculum, per me è la prima volta”, aveva dichiarato Thiago Cionek ai cronisti polacchi circa due mesi fa. Adesso per il difensore 31enne è tempo di eliminare quella macchia sul proprio curriculum e per farlo sia lui che il Palermo proveranno a riconquistare subito la massima serie. Un inizio di campionato più che positivo per Cionek, condito fra l’altro dal primo gol siglato in rosanero, contro l’Empoli. “Segnare con questa maglia – ha detto il difensore polacco in conferenza stampa - è stata un’emozione incredibile, soprattutto perché sono riuscito a farlo nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi. Il gol lo dedico a me stesso per il lavoro che svolgo sempre e per la mia professionalità, ma  un grazie va anche ai tifosi che mi stimano e mi fanno sempre sentire importante. Quando riesci a segnare è veramente molto eccitante perché non è sempre scontato, la palla di Coronado era molto lenta e quasi mi sono rotto il collo per prenderla. Siamo sulla retta via, salire in serie A è il nostro obiettivo principale, adesso servirà dare il massimo e capire cosa succederà da qui alla fine”.

Una partita dai due volti, sia per il Palermo che per il reparto difensivo del club rosanero. Dopo una buona prima parte di gara, infatti, l’Empoli è riuscito ad approfittarne recuperando per ben due volte il Palermo, soprattutto per le varie disattenzioni di Posavec e dei suoi compagni di squadra. “Sul gol di Simic – ha spiegato Cionek -  la palla è stata deviata e ha preso un giro strano. Dopo la partita sia Tedino che tutti noi eravamo molto delusi anche perché eravamo scesi in campo con la giusta determinazione. E’ chiaro che prendere un gol dopo il 90′ non è bello, avremmo potuto portare a casa l’intero bottino ma c’è da dire che abbiamo preso un punto contro un’ottima squadra che lo scorso anno era n A come noi e che adesso lotterà per tornarci. Nessuno in B regala nulla”.

E sul momento non proprio positivo di Posavec, Cionek ha detto che “ci conosciamo da un po’ e posso dirvi che tutti e tre i portieri che abbiamo hanno qualità, oltre che la nostra fiducia.  Chi va in campo farà di tutto per aiutare la squadra. Sono dei bravissimi ragazzi e dei veri professionisti“.

Dall’Empoli al Foggia, con la convinzione di non commettere più certi errori. “Il match di sabato scorso dovrà farci pensare e soprattutto dovrà farci capire cosa abbiamo sbagliato. Sia io che la squadra dobbiamo cercare di non commettere più certi errori già dalla prossima partita contro il Foggia. Loro vorranno riscattarsi dopo il 5-1 di Avellino e per questo sarà ancora più difficile giocare nel loro stadio. Speriamo che il pareggio contro l’Empoli sia stato un passaggio importante per la crescita della squadra“.

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Non soltanto le redini della difesa, per Cionek sarà una stagione colma di responsabilità dato che in squadra sono arrivati altri tre giocatori polacchi e il mentore, non potrà che essere proprio lui. “Provo ad aiutarli e a farli integrare nel più breve tempo possibile. La Polonia mi ha dato tanto nella vita, ho iniziato a giocare lì e mi ha dato anche la Nazionale, devo tanto a questa Nazione. Ci aiuteremo tutti a vicenda per costruire un grande gruppo e per remare tutti verso la meta che più desideriamo: la serie A”.

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