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Munoz ed Hernandez piegano il "Citta": il Palermo ritrova il primo posto

Decide una doppietta fotocopia dell'argentino, nel primo tempo, e il gol di Hernandez, nel finale. I rosa sfruttano nel migliore dei modi il passo falso dell'Empoli e si accomodano per la prima volta da soli in testa alla classifica

Ezequiel Munoz

Tre punti con il minimo sforzo. Il Palermo supera il Cittadella e vola al comando, sfruttando anche il passo falso dell’Empoli, bloccato in casa dal Cesena. Una partita tutt’altro che spettacolare. Ma alla fine, con un Cittadella quadrato e ben messo in campo, il rischio di scivolare sulla classica buccia di banana era alto. A decidere sono i gol di Munoz (doppietta) e di Hernandez. In mezzo anche l’autorete di Andelkovic, che ha reso incerta una sfida che dopo 25 minuti pareva già chiusa.

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Bene il centrocampo, rivedibile la prova degli attaccanti. Senza Verre, squalificato, Iachini aveva piazzato Ngoyi in mezzo al campo (poi rivelatosi uno dei migliori) affidandosi in avanti alla coppia Lafferty-Belotti. Ancora una bocciatura per Hernandez, che in panchina oggi ha fatto compagnia a Bacinovic e Morganella, rimandati dopo le recenti prove incolori. L’essenza dei 45 minuti iniziali è racchiusa nei tre minuti che spaccano la metà del primo tempo. Due gol fotocopia per piegare le velleità del Cittadella e addentare i tre punti. Buona partenza di Lafferty: arriva da lui il primo squillo del match. Bella incursione in area con tiro che si spegne sull’esterno della rete. Poi il Palermo passa. E’ il minuto 23 quando Barreto scodella una punizione al bacio per Munoz. L’argentino salta su Pecorini e sottomisura batte Di Gennaro di testa. Appena tre minuti dopo arriva il replay. Belotti si beve due avversari nei pressi della bandierina e viene messo giù. Ancora Barreto mette in mezzo, e Munoz di testa fa 2-0.

La partita sembra trascinarsi stancamente verso il suo naturale epilogo, ma prima della fine del tempo il Cittadella torna a farsi minaccioso. Pecorini trova un bel diagonale in area, che esalta i riflessi di Ujkani. Sul corner seguente Pellizzer stacca su Andelkovic e riapre la partita (il tocco fatale è dello sloveno). Tre gol praticamente identici. Ne potrebbe arrivare un altro, ma Paolucci calibra male e per poco non trova il 2-2 (palla alta sulla traversa).

I sussulti li regalano sempre i calci piazzati. Belotti con una frustata di testa prova a chiudere la partita ma Di Gennaro si allunga bene e respinge. “Spinto” da 15 coraggiosi tifosi arrivati dal Veneto, il “Citta” tenta la rimonta impossibile e si affaccia pericolosamente dalle parti di Ujkani. I granata provano a graffiare con qualche tiro dalla distanza e in mischia sui soliti calci piazzati. Ma quando il Palermo inizia a soffrire, chiude la pratica Abel Hernandez, entrato da poco al posto di un opaco Lafferty. La Joya trova un bel sinistro da centro area palla che muore nell'angolino in basso a sinistra. È il 3-1, decimo sigillo stagionale per l’uruguaiano. Da Empoli arrivano buone notizie: con il minimo sforzo i rosa archiviano la pratica e si accomodano solitari in vetta alla classifica.

TABELLINO

PALERMO-CITTADELLA 3-1

MARCATORI: 23' Munoz, 26' Munoz, 44' Andelkovic (autogol), 83' Hernandez

PALERMO. Ujkani, Munoz, Andelkovic, Milanovic; Pisano, Bolzoni, Ngoyi, Barreto, Daprelà; Lafferty (71’ Hernandez), Belotti (83’ Troianiello). (Panchina: Fulignati, Sanseverino, Di Gennaro, Lores, Morganella, Bacinovic, Malele). Allenatore: Iachini
CITTADELLA. Di Gennaro, Coly, Pellizzer, Marino, Colombo (39’ La Camera), Pecorini, Busellato, Paolucci, Pugliese (66’ Minesso), Di Roberto, Perez (85’ Dumitru). (Panchina: Pierobon, Gasparetto, Sosa, Di Donato, De Leidi), Allenatore: Foscarini
ARBITRO: Ostinelli
AMMONITI: Coly, Paolucci, Barreto, Bolzoni

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