Giovedì, 29 Luglio 2021
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Palermo, notte fallimentare: il Cittadella passeggia 3-0 al Barbera

Rosanero mai in partita, distratti probabilmente dalle vicende societarie. Altro che fuga: i veneti impartiscono una lezione di gioco ai ragazzi di Tedino. Apre il baby Kouame nel primo tempo, chiudono nella ripresa Strizzolo e Salvi

Il Palermo affonda col Cittadella - foto Fucarini

Se il fallimento della società è nei peggiori incubi dei tifosi, il fallimento della squadra è arrivato in campo. Contro un Cittadella stra-organizzato e messo bene in campo, il Palermo si fa impartire una lezione di calcio, cestina l'occasionissima di scappare in testa e si fa bucare tre volte senza calciare quasi mai in porta. Altro che fuga. I ragazzi di Tedino hanno offerto il loro lato peggiore, in un lunedì sera da horror. Il Palermo non è mai entrato in partita: è apparso confuso, disorientato, distratto dalle vicende societarie. Il Cittadella ha sofferto nei primi minuti, ma appena ha preso le misure a Nestorovski a compagni ha dato il la a un monologo. Tedino in realtà la partita l'ha persa già negli spogliatoi. Squadra con sei centrocampisti, Nestorovski abbandonato tra i difensori avversari (a proposito, segnatevi questo nome: Varnier, classe '98) e difesa esposta alle verticalizzazioni avversarie.

Palermo-Cittadella, gol e highlights

Veneti sugli scudi con una squadra giovanissima impreziosita da un centrocampo a rombo che ha incartato la manovra rosanero, soffocandola senza pietà, esaltato dai piedi esperti di Iori, 35 anni portati benissimo, e dalla vena di Chiaretti, fantasista brasiliano che quando è in serata diventa imprendibile. L'alter ego in maglia rosa, Coronado, è invece rimasto per 55 minuti in panchina. Starebbe tutta qua la differenza di approccio tra i due allenatori. Uno è primo, e non vuole prenderle pure se gioca in casa contro gli ospiti inchiodati a metà classifica, l'altro invece ostenta coraggio e azzanna l'avversario con un trequartista e due punte mobili e affamate. Venturato ha annusato i pericoli sulla fascia sinistra del Palermo, ha tolto in tutta fretta Caccin (bocciatura tecnica) inserendo Pezzi. 

Padroni di casa spuntati, timidi e confusionari. Tredici gradi, 5 mila spettatori (un successone di questi tempi), sei centrocampisti: i primi assalti rosanero avevano lasciato immaginare una partita in discesa. Incipit bugiardo, perché Rispoli, Aleesami ed Embalo partono a razzo e si spengono poco dopo, mentre Chochev per poco non trova l'angolino vincente. Poi sale in cattedra il "Citta". Punizione pennellata da Chiaretti e paratona di Posavec. E' l'inizio della fine per il Palermo, che da quel momento in poi ci prova solo con Chochev (debole il suo tiro da buona posizione su assist di Nestorovski). Il Cittadella viaggia con le folate dei suoi ragazzini terribili, prende il sopravvento, chiude ogni spiffero, e taglia la mediana palermitana a fette con ripartenze centrali improvvise. I segnali di un crollo ci sono tutti e la doccia fredda arriva a 3 minuti dalla fine del primo tempo: su un ribaltamento di fronte Kouame - classe 1997 - raccoglie palla in area, la addomestica e in un fazzoletto si gira, elude l'intervento Szyminski e scocca un sinistro che uccella Posavec. Palermo 0, Cittadella 1.

Jajalo-7Ti aspetti l'arrembaggio rosa nella ripresa e invece la seconda frazione vive sugli assoli veneti. Palermo stanco e svuotato. Gli ospiti addormentano il gioco e pungono in contropiede. Tedino rompe gli indugi e scongela Coronado e Trajkovski per Jajalo ed Embalo (male tutti e due). Ma non serve a nulla, perché quando la lancetta completa il giro numero 65, arriva il raddoppio del Cittadella. Tutto troppo facile: Chiaretti si porta a spasso mezza difesa, appoggia sul vertice destro dell'area per Schenetti che calcia. Posavec non fa bella figura e smanaccia sui piedi di Strizzolo. Il 2-0 padovano è un gioco da ragazzi. Tutto logico perché in campo c'è una sola squadra e non ha la maglia rosanero. Mancherebbero 25 minuti e teoricamente il Palermo avrebbe il tempo per abbozzare una reazione. Che però non arriva. Zero tiri in porta, nulla di nulla. Anzi, il sipario cala con un eurogol di Salvi. In attesa di schiarite sul fronte societario arriva la seconda sconfitta in casa: ci sono modi e modi di perdere, il Palermo forse ha scelto quello peggiore.

TABELLINO

PALERMO-CITTADELLA 0-3: 43' Kouame, 65' Strizzolo, 83' Salvi

PALERMO. Posavec 5; Struna 4, Bellusci 4,5, Szyminski 4, Rispoli 5, Murawski 5, Jajalo 4 (55' Coronado 6), Chochev 5, Aleesami 5, Embalo 4,5 (62' Trajkovski 5,5), Nestorovski 5. Allenatore: Tedino 4
CITTADELLA. Alfonso 6, Salvi 7; Varnier 7, Scaglia 6,5, Caccin 5 (29' Pezzi 6,5); Schenetti 6,5, Iori 7, Pasa 6,5; Chiaretti 7,5 (81' Settembrini s.v.); Kouame 7, Strizzolo 7 (72' Litteri 6). Allenatore: Venturato 8

ARBITRO: Ghersini 6
AMMONITI: Caccin, Iori, Schenetti, Bellusci

I PEGGIORI TODAY

Struna 4: In confusione dal primo all'ultimo minuto, dorme su un paio di gol. Sempre impaurito, spazza in fallo laterale invece di giocare la palla, neanche fosse all'oratorio.

Jajalo 4: Mai un'idea. Lui passeggia, gli avversari corrono.

Szyminski 4: Non sa cosa fare quando si trova il pallone tra i piedi. Non sa cosa fare neanche quando il pallone ce l'hanno gli altri. Disastroso.

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