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Palermo, chiuso contenzioso con l'agenzia delle entrate: blitz di Zamparini in città

Il club rosanero avrebbe azzerato le esposizioni col fisco approfittando delle agevolazioni date dalle rottamazioni delle cartelle. Il patron ha incontrato Giammarva, ma anche fatto un summit di mercato col ds Lupo e Tedino: Embalo destinato a restare

Il patron del Palermo Maurizio Zamparini - foto archivio

Dal mercato al tribunale. Il mese di gennaio sarà pure quello di riparazione, ma occhio a febbraio che potrebbe essere invece il mese delle rivelazioni. Che il Palermo stia lavorando su più fronti non è affatto un mistero: dal campo al calciomercato, fino ad arrivare alla sentenza di fallimento avanzata due mesi fa dalla procura. Intanto Zamparini ieri è arrivato in città per parlare di mercato e fare il punto sul futuro della società.

Accordo con Riscossione Sicilia

La società avrebbe lavorato anche per presentarsi al meglio al prossimo appuntamento in aula, fissato presumibilmente per fine febbraio. Il club rosanero infatti avrebbe chiuso ogni presunto contenzioso con l’agenzia delle entrate approfittando delle agevolazioni date dalle rottamazioni delle cartelle esattoriali, una misura fiscale prevista dal decreto legge n. 193/2016 che permette ai contribuenti di beneficiare di uno sconto per tutti i carichi affidarti alle società di riscossione. Così facendo Zamparini avrebbe azzerato tutte le esposizioni con il fisco di cui si è tanto parlato, considerando, fra l’altro, il tentato pignoramento (per circa 200 mila euro) da parte di Riscossione Sicilia, che in passato ebbe esito del tutto negativo.

Nel dettaglio il Palermo ha saldato in un’unica soluzione il debito rimanente di 1,2 milioni di euro ( su 2 milioni complessivi) con l’Agenzia dell’entrate per mancato versamento Iva. Oltre all’Iva, Zamparini ha risolto contenziosi con il fisco per altri tre milioni di euro che riguardavano contributi previdenziali, Irpef e altre imposte. Si tratta di tasse che la società di via del Fante ha sempre considerato non dovute e su cui Zamparini aveva aperto un contenzioso.

Una strategia che consentirebbe al Palermo da un lato di mettere un punto sulle tanto discusse esposizioni. Dall'altro lato però non cambierebbe affatto la delicata posizione di Zamparini dalle accuse di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio. A meno che il collegio dei periti non dovesse smentire del tutto le conclusioni della Procura. Il 16 dicembre è stato il giorno dell’ultima udienza. Lì il collegio presieduto da Giovanni D’Antoni dopo ore di riflessioni - in cui addirittura Giammarva sembrava essere fiducioso su una sentenza definitiva (a favore del club rosanero) - decise di chiedere una perizia super partes, rinviando così di altri 60 giorni il discorso.

Zamparini tra Giammarva e mercato

Questo è il momento di metterci la faccia, in ballo c’è il futuro del club rosanero. Così Zamparini ieri mattina ha deciso di sbarcare a Palermo per incontrare il presidente Giammarva – che a sua volta si è recato oggi a Bologna per un appuntamento con i periti nominati dopo l’ultima udienza – e all’occasione per discutere di mercato con Lupo e Tedino. Due piccioni con una fava per Zamparini. La priorità resta ovviamente il futuro del club tanto che per più di tre ore il patron rosanero, Giammarva e il pool di avvocati hanno discusso in sede su tutte le novità emerse in questi due mesi e su possibili ed eventuali mosse e contromosse. L’incontro di questa mattina a Bologna fra i Giammarva e i Periti, alla lunga potrebbe fare la differenza motivo per cui alcune delle decisioni prese ieri allo stadio potrebbero rivelarsi decisive.

Terminato l’incontro “top secret”, l’imprenditore friulano si è subito recato a pranzo in compagnia di Lupo e Tedino per parlare delle prossime strategie di mercato. La ricerca di un attaccante a questo punto potrebbe non essere la priorità numero uno. Prima bisogna assolutamente trovare un vice-Aleesami a cui affidare la corsia di sinistra. Sul taccuino di Lupo al attualmente ci sarebbero finiti sia Matteo Rubin che Riccardo Fiammozzi. Il primo, 30 anni in forza al Foggia avrebbe già dato il benestare per il trasferimento in Sicilia, mentre, il secondo, esterno 24enne  di proprietà del Genoa, ma attualmente in prestito al Bari  rappresenterebbe l’alternativa un po’ più improbabile. 

Difficile invece che Embalo possa partire. Cederlo al Brescia potrebbe essere un rischio, che Tedino a questo punto non vuole correre. Il tecnico rosanero vuole vederci chiaro e senza una valida alternativa con le stesse caratteristiche di Embalo, il giocatore non partirà. Tedino ha sempre considerato il giocatore 24enne unico per le sue caratteristiche tecniche e chissà che la seconda parte di stagione non possa essere quella giusta per Embalo. La permanenza dell’attaccante guineense chiuderebbe ufficialmente la trattativa per Calaiò. Il bomber palermitano quasi sicuramente non scoccherà frecce dalle parti del Barbera. 

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